Lisbona in 24 ore: moderni esploratori sul fiume Tago

Una giornata a Lisbona, lungo il fiume Tago, alla scoperta della città degli esploratori tra storia, natura e arte.

Il Tago è il fiume che attraversa Lisbona, dopo un percorso di più di 1000 chilometri nel cuore della penisola iberica, per gettarsi nelle fredde acque dell’Oceano Atlantico, e sulle sue sponde la città portoghese si è sviluppata ed è diventata un gioiello tutto da scoprire. Lisbona e il Tago hanno un rapporto talmente stretto che l’uno ha plasmato la storia dell’altra e ne ha segnato le fasi più importanti, come durante il Rinascimento quando dalla foce del fiume partivano le caravelle verso il Nuovo Mondo. In questa guida scopriremo alcune delle meraviglie che Lisbona nasconde sulle sponde del suo fiume e che in una giornata di esplorazione potrete conoscere e ammirare.

Si parte alla scoperta del quartiere di Belem, la zona di Lisbona verso la foce del Tago, frutto della rifondazione urbanistica voluta dal Re Manuel I dal 1495 e che ha dato gli esiti più straordinari nella zona del Palacio do Belem e di Praca do l’Imperio. In quest’area si trovano alcuni dei musei e dei monumenti più importanti della città come il museo archeologico, il museo della carrozza, il palazzo di Belem dove soggiorna il presidente della repubblica, ma soprattutto il monastero dos Jeronimos e il museo della Marina.

Il monastero dos Jeronimos è un imponente edificio realizzato nel XVI secolo e dimostra la ricchezza e la maestosità dell’Impero portoghese dell’epoca delle scoperte, anche se oggi possiamo vedere solo gli esiti del restauro avvenuto nel 1800. Decorato in ogni superficie da statue e raffinati trafori, il monastero dedicato a San Girolamo, è anche la sede delle sepolture di alcuni reali portoghesi e dell’esploratore Vasco da Gama. Un’ala del monastero è oggi la sede del museo nazionale di Archeologia che conserva una formidabile collezione di reperti ritrovati negli scavi eseguiti in città.

A poca distanza dal monastero si trova il grande museo della Marina, una vera a propria immersione nella storia del Portogallo attraverso le navi e le esplorazioni marittime. Nelle sale del museo si possono osservare moltissimi modellini delle più famose imbarcazioni della storia, come caravelle e brigantini, oltre che un’interessante sezione di ingegneria navale che mostra le modalità di costruzione delle navi. Una curiosità è che la sede del museo si trova nell’antica cappella dove i marinai assistevano alla messa prima di imbarcarsi per il Nuovo Mondo.

Un’altra meta da visitare è il giardino botanico tropicale, un giardino incantato tra ruscelli e laghetti artificiali dove centinaia di piante e alberi molto rari e provenienti da terre lontane, vengono curati e fatti crescere. Nato all’inizio del Novecento come centro di ricerca botanica, oggi è il luogo ideale dove rilassarsi all’ombra di maestose palme e osservare gli uccelli acquatici e i pavoni che vivono liberi nel parco. Non dimenticate di dare un’occhiata al grande cancello posto all’ingresso del parco, frutto dell’artigianato di Macao, rimane oggi come traccia dell’Esposizione Universale del 1940.

Dirigendosi verso il lungofiume il primo edificio che salta agli occhi per la sua imponenza è il Monumento alle scoperte: con i suoi 52 metri di altezza è una grande celebrazione degli esploratori e degli eroi nazionali portoghesi. L’edificio, costruito sotto il regime di Salazar nel 1960, ospita oggi un importante centro didattico per far conoscere ai più giovani la storia di Lisbona e del Portogallo. Una volta dentro il monumento si può accedere, grazie ad una scala, alla piattaforma panoramica dalla quale si gode di una meravigliosa vista su Lisbona e sul Tago.

Rimanendo sempre sulle sponde del fiume ma spostandoci verso la foce potete trovare una delle più belle realtà monumentali di Lisbona, la Torre di Belem. Questa vera e propria torre costruita al centro del Tago venne edificata nel 1515 ed era l’attracco dal quale partivano le navi per attraversare l’Oceano. L’esterno dell’edificio è completamente decorato in una commistione di stili che uniscono il gotico ad elementi moreschi, andando a creare una soluzione elegante ed eclettica. La parte inferiore è più massiccia e spoglia all’interno, mentre la sommità della torre con le sue logge traforate, gli archi e le decorazioni a stemma rendono la visita un’esperienza indimenticabile.

Arrivati a questo punto per proseguire l’itinerario bisogna imbarcarsi su uno dei battelli che attraversano il Tago e dirigersi verso il Ponte del 25 aprile. Questa data è il giorno di festa nazionale per la liberazione dalla dittatura, avvenuta appunto il 25 aprile del 1974, e dà il nome al celebre ponte che collega Lisbona con l’altra sponda del Tago. Lungo 1 km, il ponte è stato costruito nel 1966 prendendo come modello il Golden Gate di San Francisco ed è completamente dipinto di rosso.

Una volta attraversato il fiume si può raggiungere l’enorme statua del Cristo Rei,  ispirata a quella del Cristo Redentore di Rio de Janeiro, che dai suoi 100 metri di altezza, domina su tutta la città. Ai piedi del basamento della statua è possibile prendere un ascensore che arriva fino alla piattaforma panoramica posta ai piedi della statua e ammirare la vista di Lisbona dall’alto e del Tago che si tuffa nell’oceano.

Ritornando verso il centro cittadino costeggiate il corso del Tago lungo la Ribiera de Naus e sul far della sera ammirate la romantica atmosfera e i colori del tramonto sull’acqua del fiume fino ad arrivare a Praca do Comercio . La piazza è il luogo perfetto dove fermarsi in una delle osterie tradizionali di Lisbona o proseguire lungo la Rua Augusta verso i locali del quartiere Baixa.

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