Fuggerei, la cittadina tedesca dove il tempo si è fermato

Fuggerei è un quartiere di Augusta, in Baviera, ed è tra i più antichi del mondo

Percorrendo la suggestiva Romantische Strasse che corre attraverso la Baviera, si arriva ad Augusta, un’antica città fondata dall’imperatore Augusto nel 15 a.C.. Questa bella città tedesca nasconde un piccolo tesoro: un villaggio dove la vita si è fermata al 1500.

Fuggerei rappresenta il più antico esperimento di social housing al mondo. Un’enclave nata dalla mente di
Jakob Fugger, un uomo benestante soprannominato ‘Il ricco’ che un giorno decise di creare una comunità per la popolazione meno abbiente.

I primi residenti furono famiglie cattoliche che offrivano servizi in base alle loro capacità. Il lavoro in cambio di beni materiali. Tra gli abitanti illustri c’era anche il bisnonno di Wolfgang Amadeus Mozart. Oggi sulla parete della sua abitazione è stata apposta una targa.

Gli edifici furono progettati dall’architetto Thomas Krebs. Nel corso dei secoli sono state aggiunte altre costruzioni, una fontana e diversi fabbricati fino al 1938. Durante la Seconda Guerra Mondiale, come molte località tedesche, anche Fuggerei subì danni importanti. Gli edifici danneggiati furono recuperati e ne furono costruiti di nuovi.

Fu costruito anche un bunker per proteggere i residenti. Oggi quel bunker ospita il museo del villaggio. Per soddisfare le richieste dei sempre più numerosi turisti venne aperto anche un negozio di souvenir, una birreria e vennero creati dei giardini.

Oggi si contano 67 case e 147 appartamenti, tutti occupati. Gli appartamenti vanno dai 45 ai 65 metri quadrati e dispongono di cucina, salotto, una camera e una piccola stanza in più. Ciascuno ha il proprio ingresso sulla strada con il proprio campanello di forma diversa. Serviva agli abitanti per riconoscere il proprio uscio prima che arrivasse l’elettricità a illuminare i vialetti. Gli appartamenti al pian terreno hanno anche un giardinetto privato. Per vedere come sono fatti all’interno, è stato allestito un appartamento visitabile dal pubblico.

Oggi Fuggerei non solo è un luogo storico che vale la pena visitare, ma la sua storia continua: i residenti pagano ancora un affitto simbolico pari a 1 Fiorino annuo, come accadeva nel 1520, l’equivalente di 88 centesimi di euro. Motivo per cui molti vorrebbero abitare a Fuggerei.

Per risiedere nel borgo c’è una lista di attesa di quattro anni. D’altro canto, per essere accettati bisogna sottostare ad alcune regole: per esempio, bisogna essere cattolici e partecipare alle preghiere tre volte al giorno; avere più di 60 anni; avere vissuto per almeno due anni ad Augusta; non possedere alcun reddito e non avere debiti. I residenti sono anche tenuti a dare il loro contributo alla comunità svolgendo attività come vigilanti notturni, giardinieri o  sagrestani.

Tra le restrizioni per chi vive qui c’è anche la chiusura del cancello d’entrata alle 22. Chi arriva più tardi deve chiedere il permesso al guardiano notturno e pagare 50 centesimi di multa (un euro dopo la mezzanotte, più dell’affitto annuale).

Ogni anno Fuggerei viene visitato da almeno 200mila turisti. Molti i gruppi e le scolaresche. Benché gli abitanti non facciano parte della visita, molti di loro sono bravissimi narratori, basta sapersi ben volere. La visita guidata costa 4 euro e viene fatta in molte lingue, tra cui l’italiano.

Fuggerei, la cittadina tedesca dove il tempo si è fermato