Destinazione Yellowstone: sulle tracce dei grizzly, nella natura selvaggia

Cosa vedere nel parco di Yellowstone, ambiente unico dove potrebbe capitare di trovarsi a tu per tu con un bisonte, un cervo, un orso grizzly

Il grande Parco nazionale di Yellowstone è un luogo unico nel quale poter entrare in contatto con la natura selvaggia e incontaminata del Nord America, dove un’incredibile varietà di fenomeni geotermici e geologici fanno da cornice allo spettacolo di paesaggi nella loro bellezza primordiale. Il parco occupa una superficie pari a quella dell’Umbria e per poter evitare una visita “mordi e fuggi” è necessario scegliere con attenzione l’itinerario da seguire e le attività da svolgere. In questa guida scopriremo le mete più suggestive nella regione settentrionale del parco, dove poter vivere una vera avventura nella natura selvaggia.

Prima di addentrarvi nel parco di Yellowstone ricordate sempre che: la velocità massima consentita alle auto nelle strade interne è di 73 km/h; non è possibile avvicinarsi agli animali selvaggi; siete tenuti a rimanere sempre nei percorsi segnalati quando entrate nelle aree dei geyser. In generale, seguite con molta attenzione le indicazioni reperibili nei punti informazioni e nel sito web ufficiale del parco. Il nostro itinerario nella regione settentrionale dell’area protetta di Yellowstone parte dalla North-East Entrance in Montana; dirigetevi quindi verso la Tower-Roosevelt Area situata nella zona alta della North Loop del parco, dove troverete la spettacolare cascata Tower Fall e le magnifiche pianure della Lamar Valley.

La Tower Fall è una delle cascate più suggestive e famose del parco di Yellowstone, con i suoi 40 metri di altezza incorniciati da una gola di roccia a strapiombo. È una meta perfetta per una escursione a piedi lungo i sentieri che dalla sua base portano fino alla sommità del salto. A poca distanza dalla cascata troverete anche le tracce della Bannock Ford, l’antichissima strada in terra battuta che i nativi americani avevano tracciato quasi 8000 anni fa nei loro spostamenti stagionali.

Proseguite verso sud per arrivare alle pendici del Calcite Springs Overlook, un punto di giunzione geologica tra le due aree che formano il parco, dove si può ammirare uno spettacolare panorama della valle del fiume Yellowstone che scende verso la pianura. Questa zona collinare è perfetta per osservare la fauna selvaggia che abita i boschi circostanti, come mufloni Bighorn, falchi dalla coda rossa e falchi pescatori.

Un’attrazione spettacolare da non perdere è la foresta fossile di Specimen Ridge, un luogo incredibile nel quale un’antica selva dell’era geologica dell’Eocene, circa 50 milioni di anni fa, si è completamente fossilizzata grazie alle particolarissime condizioni climatiche. Oggi potrete passeggiare tra i tronchi pietrificati in un’atmosfera magica ed irreale, dove persino le impronte delle foglie sul suolo preistorico sono ancora conservate nella solida roccia.

Tornando verso il nord della valle arriverete nella zona pianeggiante di Lamar, un’area nella regione a nord-est del parco dove si concentrano le grandi mandrie di bisonti e cervi wapiti e con loro anche i grandi predatori del parco, come orsi e lupi. Quando si osservano gli animali è sempre bene tenere a mente che si tratta di creature selvagge ed è fondamentale mantenere una distanza di sicurezza adeguata sia per non spaventare gli animali che per la vostra incolumità. Sebbene gli incontri con gli orsi grizzly siano diventati più rari sappiate che essi sono presenti e vagano liberamente nel parco; il modo migliore per non avere una brutta sorpresa è seguire alla lettera le istruzioni che vi verranno date dai ranger di Yellowstone.

Una interessante località di questa zona nel nord del parco è il Lamar Buffalo Ranch Historic District, che testimonia l’attività che in passato venne promossa per il ripopolamento dei bisonti, dopo che nel corso dell’Ottocento avevano seriamente rischiato l’estinzione a causa della caccia sproporzionate che si era scatenata contro queste creature. Oggi questa struttura viene utilizzata dall’amministrazione dell’area protetta di Yellowstone come sede per attività didattiche.

Prendete la strada in direzione ovest per raggiungere la zona di Mammoth Hot Springs famosa per le spettacolari formazioni calcaree e rivolgetevi ai centri visitatori che raccontano l’origine e le vicissitudini del parco di Yellowstone. Prima di immergervi nelle escursioni, visitate l’Albright Visitor Center, il centro didattico e museo dove potrete approfondire l’evoluzione dell’intera area dal punto di vista geologico, naturalistico e antropologico, e conoscere anche la storia delle tribù di nativi americani che in passato hanno abitavano queste pianure.

Il centro visitatori è anche una grande attrazione per i più piccini perché qui potranno partecipare al programma Junior Ranger e vestire per un giorno i panni delle celebri guardie del parco nazionale di Yellowstone e vivere in prima persone l’avventurosa vita che si nasconde dietro le quinte delle attrazioni turistiche; o al programma Young Scientist, diventare investigatori e risolvere misteri scientifici.

Dalla zona di Mammoth Hot Springs partono alcuni dei sentieri più suggestivi nella natura selvaggia di Yellowstone, che attraversano dapprima le incredibili formazioni geologiche, dove l’acqua ricca di calcare ha lasciato nel corso dei millenni tracce di sedimenti al punto da creare vere e proprie terrazze simili a rivoli pietrificati, per poi proseguire nelle favolose praterie dove lo sguardo spazia a perdita d’occhio, incontrando solo magnifiche foreste e montagne incantevoli.

Completate questo itinerario attorno al North Loop del parco arrivando fino alla zona di Norris, dove si trova una delle aree geotermiche più attive di Yellowstone con le temperature più alte mai registrate da sorgenti naturali in tutto il Nord America. Una delle mete da non perdere in quest’area sono le sibilanti Roaring Mountain, una zona montuosa dove si sviluppa una solfatara ricca di fumarole e camini di vapore che producono un profondo e continuo rumore di fondo capace di impressionare i visitatori che arrivano in questo punto del parco.

Prima di ripartire in cerca di altre avventure a Yellowstone, non dimenticate una tappa alla cascata del fiume Gibbon, sicuramente non spettacolare quanto la Tower Fall, ma immersa in un ambiente naturale idilliaco, tra alti alberi e paesaggi incantati nella natura selvaggia.

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