Destinazione Bahrein, il regno dei due mari

Cosa vedere in Bahrein, dai resti dell’antica Dilmum al moderno World Trade Center di Manama, dal circuito automobilistico di Sakhir alla riserva naturale Al-Areen

C’era una volta il Bahrein, un piccolo regno sul Golfo Persico, un arcipelago di 33 isole, ancora poco conosciuto, ma indubbiamente ricco di fascino. Il suo nome in arabo significa “due mari”, per via delle due risorse d’acqua disponibili, ossia quella dolce delle sorgenti sottomarine che confina con quelle salmastre del Golfo Persico. Ogni anno il Bahrein è visitato da un numero sempre maggiore di stranieri e il suo ruolo come destinazione turistica sta crescendo tanto che il Paese sta diventando sempre più popolare.

Una vera vacanza in Bahrein (o Bahrain) alterna giornate al mare, passeggiate nei suq, escursioni nei siti archeologici e tanto divertimento. Il clima è caldo, ma durante i mesi autunnali la temperatura diventa più mite: quindi l’autunno è il periodo migliore per una pausa relax e un bagno nelle acque tiepide che circondano l’arcipelago.

Il Bahrein è il più piccolo Stato del Medio Oriente e il più ricco tra le province saudite alle quali è collegato dal maestoso ponte King Fahd Causeway. Da sempre centro strategico e meta di commerci fin dall’antichità, oggi è conosciuto principalmente per la sua enorme ricchezza petrolifera, per le sue attrazioni turistiche e culturali, ma soprattutto per l’annuale Gran Premio di Formula 1 che si svolge nel Bahrain International Circuit di Sakhir nel bel mezzo del deserto.

Un luogo di antiche origini diventato una monarchia costituzionale nel 2002, l’isola più importante è Bahrein, che insieme a Sitra e Muharraq forma il nucleo più importante dell’arcipelago. Il regno è ricco di siti archeologici che fanno del Bahrain uno Stato molto affascinante. Le piccole dimensioni fanno sì che la maggior parte dei luoghi di interesse si possa raggiungere in giornata dalla capitale Manama in auto o autobus.

Partendo da Manama, la modernissima capitale e principale centro finanziario e turistico, è facile esplorare questo piccolo regno che unisce un ricco patrimonio storico con un aspetto decisamente più moderno. Infatti, nella città metropolitana di Manama convivono due anime: una rappresentata dagli imponenti grattacieli, come il World Trade Center e il Financial Harbour, e un’altra caratterizzata dalla cultura islamica nella gigantesca Moschea di Al Fatih o dai mercati orientali nei suq Bab el-Bahrain, contrattando sul prezzo di tappeti, perle, spezie e oggetti locali.

Ma nel Paese esistono tanti piccoli villaggi caratteristici da poter visitare, tra cui Bani Jamrah, in cui la vita tradizionale degli abitanti si intreccia con la modernità della vicina Manama, o Muharraq. Non perdete l’antica casa di Shaikh Isa Bin Ali costruita nel XVII secolo con una particolare torre del vento, che cattura l’aria e la convoglia nelle stanze sottostanti per raffreddarla, e la Siyadi House risalente al 1905 e fatta costruire da un mercante di perle.

È particolarmente affascinante il sito archeologico di Barbar, collocato in mezzo all’omonimo villaggio, che rappresenta una serie di templi dedicati a Enki, il dio della saggezza. C’è poi Qal’At Al-Bahrain, dove è stata riportata alla luce Dilmum una delle più importanti città antiche del Bahrein. Se invece volete visitare l’entroterra e spingervi sino alle sue pianure desertiche potere arrivare alla Montagna del Fumo per ammirare l’Oil Museum, il museo del petrolio, simbolo della ricchezza del Paese, e poi al misterioso Albero della Vita, che secondo la leggenda sarebbe l’ultima testimonianza rimasta del Giardino dell’Eden.

Naturalmente durante un viaggio di Bahrein non può mancare una giornata nelle sue spettacolari spiagge: Amwaj una spiaggia privata e affollata soprattutto nei fine settimana; Forte Arad, luogo ideale per le famiglie con un’area giochi per bambini e picnic; e Hidd, una zolla di sabbia divertente per organizzare dei giochi e che attira gli appassionati del barbecue soprattutto nei mesi invernali. Una delle spiagge pubbliche del Paese è Al Jazair, che richiama principalmente gli amanti di sport acquatici che non temono il sole.

Oppure si può raggiungere una delle sue numerose isole come Al Dar, nella costa a sud di Sitra, con piacevoli spiagge dove praticare sport acquatici, snorkeling e gite in barca, e la gettonata pesca delle perle. Sull’isola si trovano anche buoni ristoranti, resort e negozi ed è celebre per la sua vivace vita notturna e per le sue feste in spiaggia. Da visitare anche le 16 isole di Hawar, tutte disabitate, dichiarate patrimonio dell’Unesco per le loro bellezze naturali. Perfette per chi desidera rilassarsi in un’oasi sabbiosa tra cormorani e fenicotteri rosa o dedicarsi a sport d’acqua come lo sci, la canoa e la vela.

Nel Bahrein vi sono molti altri luoghi di interesse turistico: il parco zoologico Al-Areen Wildlife Park, una riserva naturalistica che accoglie e protegge molte specie animali acquatiche e selvatiche a rischio di estinzione del Medio Oriente e dell’Africa del Nord; e il Dilmun Water Park, il più grande parco acquatico del regno, con scivoli, fontane, spruzzi d’acqua, rapide, piscine e tantissimo divertimento per tutti. La vita notturna in Bahrein, concentrata soprattutto nella capitale, è piuttosto vivace.

Per chi ama le discoteche e per chi desidera svagarsi, passeggiando tra le vie di Manama si trovano negozi aperti fino a tardi, numerosi locali, ristoranti e pub. Inoltre, tutti i resort e alberghi di lusso ospitano bar eleganti che spesso propongo jazz o altra musica dal vivo, happy hour e cocktail a prezzi convenienti. Il Bahrein è un Paese islamico liberale, dove è bene prestare attenzione al consumo di alcol ed è opportuno indossare abiti che coprano e che non offendano il senso locale del decoro.

Destinazione Bahrein, il regno dei due mari