Cosa vedere a Varsavia: guida alle attrazioni della capitale del nord

Qualche consiglio utile su cosa vedere a Varsavia durante la vostra prossima vacanza. Città dalla storia millenaria in un mix di cultura ed eleganza.

Varsavia, capitale della Polonia, è un’insolita miscela di passato difficile, volontà di sopravvivenza, coraggio ed energia dei suoi abitanti. Questa città sorta sulle rive del fiume Vistola è piena di vita da quasi mille anni.

Che siate in partenza per un weekend o per una settimana, Varsavia non vi deluderà e sarà emozionante esplorare le numerose attrazioni che offre questa meravigliosa capitale europea. Vi proponiamo una guida utile e dettagliata che vi aiuterà a scegliere cosa vedere a Varsavia per rendere il vostro viaggio indimenticabile.

La maggior parte delle visite a Varsavia iniziano dalla piazza del castello, luogo storico per eccellenza, ammirato da folle di turisti e spesso sfondo di importanti eventi culturali e sportivi. Al centro della piazza oltre alla colonna di Sigismondo, eretta nel 1644 in onore del re che trasferì la capitale da Cracovia a Varsavia, vi è uno dei più importanti simboli della città: il castello reale. Fedele testimone della storia polacca, in passato fu sede di importanti incontri internazionali di leader politici e teste coronate.

Durante la seconda guerra mondiale l’edificio fu completamente distrutto, ma unendo le forze, gli abitanti di Varsavia lo ricostruirono utilizzando i frammenti rimasti. Nel Museo del castello, oggi è possibile ammirare due tele originali di Rembrandt e le opere del Canaletto. Dalla Piazza parte il percorso reale, arteria storica della città lunga 4 km che si estende fino alla residenza estiva del Parco Lazienkowski. Il percorso è formato da 3 strade lungo cui si trovano chiese barocche, palazzi neoclassici, dimore borghesi ottocentesche ed edifici staliniani, oltre a numerosi bar, ristoranti e negozi dove comprare un souvenir.

Piccolo gioiello tutelato dall’Unesco, la città vecchia (Stare Miasto) è il centro storico di Varsavia. Rasa al suolo dalle truppe tedesche durante la seconda guerra mondiale, è stata ricostruita da zero. Oggi è tornata ad essere il suggestivo cuore turistico della città, con le sue dimore borghesi, i palazzi variopinti, le chiese barocche, le sue stradine colme di botteghe artistiche e ristoranti tradizionali.

Tutte le viuzze convergono verso la piazza del mercato, ma se ci si allontana si scoprono passaggi coperti e portali elaborati. Da non perdere il castello reale e la cattedrale di San Giovanni mentre dalle antiche mura si può ammirare una bella vista su tutta la città. La piazza è dominata dalla colonna di Sigismondo III di Vasa, costruita nel XVII: alta 22 metri è la più antica colonna e allo stesso tempo il più alto monumento di Varsavia. Qui si trova anche il monumento della sirena, protettrice e simbolo di Varsavia, e inizia il percorso sotterraneo delle cantine culturali della città vecchia.

Nella vostra scelta sulle cose da vedere a Varsavia è doveroso includere un tour per i musei della città, tra i quali il Museo dell’insurrezione, un omaggio degli abitanti ai loro concittadini che hanno combattuto per liberare Varsavia dai nazisti. L’esposizione multimediale di questo museo ripercorre non solo i giorni del combattimento, ma descrive anche il terrore comunista del dopoguerra e il destino dei ribelli nel periodo socialista. Interessante è anche il Museo nazionale, che comprende più di 800.000 opere d’arte polacche e mondiali dall’antichità ai giorni nostri e che include dipinti, sculture, disegni, monete, oggetti d’arte applicata e di design. Da vedere assolutamente la Battaglia di Grunwald di Jan Matejko, una tela è di circa 40 metri quadri di superficie.

Vale la pena visitare anche il Palazzo della cultura e della scienza, un simbolo dell’architettura staliniana dell’epoca comunista di Varsavia. Con i suoi 237 m di altezza per 44 piani è considerato l’edificio più alto della città. Nella stagione estiva, davanti al palazzo, sulla piazza Defiland, vengono organizzati eventi culturali e sportivi. La visita include un labirinto di sotterranei, sale da ballo e una terrazza panoramica al 30° piano. Qui è inoltre possibile vedere com’era la Varsavia nel medioevo e nei periodi successivi, un viaggio virtuale nel tempo.

In un paesaggio bucolico e rilassante c’è il Parco Lazienkowski, la residenza estiva del re Stanislao Augusto Poniatowski, ultimo re polacco. In questo splendido parco, frequentato da scoiattoli e pavoni, si può vedere il meraviglioso Palazzo sull’Isola, l’elegante Palazzo Myslewicki, la Vecchia Arancieria e il monumento dedicato a Chopin. Tra i monumenti imperdibili vi suggeriamo il Palazzo Wilanow chiamato anche la “Versailles polacca”, circondato da un giardino italiano e da un romantico parco all’inglese, il Padiglione di Vetro a forma di tenda turca, pieno di preziose sculture e il Museo del Manifesto nella vecchia scuderia del palazzo.

Oltre la Vistola si può avere un’idea di come doveva essere Varsavia nel periodo anteguerra. Siamo nel quartiere di Praga sulla riva destra del fiume, scampato alla furia bellica e che conserva ancora i vecchi edifici del XIX secolo e il bazar originale. Popolare e malfamato in passato, da alcuni anni vive un grande fermento: studi e atelier di pittori, gallerie d’arte e centri culturali underground, ristoranti economici e bar hanno colonizzato fabbriche dismesse e altri spazi a buon mercato, rendendo “Praga” un quartiere d’avanguardia e un volto alternativo e in costante evoluzione della città.

Chiudiamo il nostro itinerario per la città di Varsavia sulle note di Frederic Chopin, che qui crebbe, si formò e compose molte delle sue opere. È possibile seguire e ascoltare la sua musica attraverso le panchine multimediali: moderni e interattivi indicatori stradali che tramite codici QR consentono di scaricare la guida mobile e materiali audiovisivi sul proprio smartphone. Tra i luoghi legati al compositore, vi consigliamo di vedere il moderno Museo di Chopin che non custodisce solo l’ultimo pianoforte del compositore, ma anche appunti personali e musicali, oltre alla chiesa di Santa Croce, che conserva l’urna in cui è custodito il cuore di Chopin.

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