Cosa vedere di Timor Est: in città, al mare e in montagna

Guida di viaggio a Timor Est, un paradiso quasi sconosciuto ai turisti, tra spiagge, città ed entroterra incontaminato

Timor Est è tanto sconosciuta ai turisti quanto ricca di meraviglie da offrire. Un luogo incantato, a tratti assolutamente incontaminato, in cui il ritmo della vita scorre lento e rilassato. Tra lunghe spiagge bianchissime e fantastiche immersioni subacquee, tra trekking lungo la cordigliera di montagne che percorre il Paese e passeggiate lungo i vicoli della capitale Dili. Ce n’è per tutti i gusti.

Dili e Baucau
Arrivando all’aeroporto di Dili, il modo migliore per iniziare il vostro viaggio è quello di dedicare qualche giorno alla visita della capitale. Tante le attrazioni da ammirare, anche se gli spostamenti dall’una all’altra potrebbero non essere semplicissimi. La città si snoda lungo la costa fino alla sua punta orientale dove potrete stupirvi di fronte al Cristo Rei, statua di Cristo costruita dagli indonesiani per la visita di Giovanni Paolo II del 1989.

Molte delle attrazioni di Dili, come il Museo della memoria o il Palazzo della Presidenza della Repubblica o il Cimitero di Santa Cruz, sono monumenti ed edifici di relativamente recente costruzione, spesso legati alla storia recente del Paese e all’indipendenza dall’Indonesia. La maggior parte delle strutture esistenti prima che Timor Est diventasse indipendente, infatti, sono state distrutte dalle milizie indonesiane durante i disordini del 1999.

Continuando a percorrere la costa verso est, dopo aver attraversato alcune cittadine poco conosciute, fate una sosta a Baucau, la seconda città del Paese. Qui potrete ammirare, negli edifici e nella struttura, numerose tracce della colonizzazione portoghese, di cui il mercato municipale è una delle rappresentazioni più notevoli. A poca distanza dalla città, raggiungete le belle spiagge con magnifici panorami sul mare.

Paradisi sul mare…
Per chi ama le vacanze al mare o comunque vuole godere della bellezza delle spiagge asiatiche, a Timor Est non c’è che l’imbarazzo della scelta. Le sue spiagge infatti sono tra le più belle al mondo e anche tra le meno conosciute: facile quindi imbattersi in lunghe distese di sabbia bianca e acqua cristallina totalmente deserte. Non un resort, non un ombrellone, e nemmeno un turista solitario: l’ideale per le vacanze al mare in totale relax.

Ma non illudetevi. Ovviamente le spiagge vicino alla capitale, essendo le più facili da raggiungere, sono anche le più frequentate e diventano affollate soprattutto nel fine settimana. Ci sono ad esempio Areira Branca Beach, dove potrete anche gustare ottimi piatti di pesce nei ristorantini in riva al mare, o la spiaggia del Cristo Rei, con grandi palme da cocco e altra vegetazione tropicale, e Dollar Beach, a circa 45 minuti di auto dalla città, dove spesso si fanno vivi, anche piuttosto vicini alla riva, branchi di delfini.

Se non volete perdervi il meglio della costa e delle spiagge di Timor Est, comunque, rassegnatevi a fare circa 6 ore di viaggio in macchina per raggiungere la punta orientale del Paese. Le strade tortuose affacciate sul mare vi faranno godere di panorami mozzafiato, con colline verdeggianti verso l’interno e scogliere a picco sul mare dall’altra parte. Le spiagge migliori sono proprio qui, davanti all’isola di Jaco Island.

Se poi volete vedere qualcosa di davvero particolare, non perdetevi una visita a Suai, a sud di Timor Est. Luogo in cui furono compiuti massacro durante le violenze del settembre 1999, Suai è oggi una perla naturale di rara bellezza. È proprio qui che si trova una delle più belle spiagge di sabbia nera del mondo. Ma attenzione, perché le correnti in questo punto della costa possono essere molto pericolose.

…e sott’acqua
Ancor più delle conosciutissime Thailandia e Malesia, Timor Est offre agli appassionati delle immersioni meravigliose sorprese in zone incontaminate e per lo più sconosciute. Senza spostarsi dalla capitale, per esempio, proprio al largo della città, un’immersione di 40 minuti può bastare per incontrare squali, tonni, tartarughe, sgombri e barracuda.

Ma il punto più famoso e sorprendente è l’isola di Atauro, a 20 chilometri da Dili dove, già durante la crociera in barca verso l’isola, è possibile avvistare delfini e a volte i capodogli. Una piccola isola di poco più di 100 chilometri quadrati, abitata principalmente da pescatori e allevatori di capre e circondata da una meravigliosa barriera corallina.

Natura incontaminata per i più sportivi
E se vi siete stancati delle spiagge e della città, ma avete voglia di stare ancora all’aria aperta, la parte dell’entroterra del Paese è ciò che fa per voi. Una cordigliera montuosa lo attraversa da est a ovest, creando panorami suggestivi e percorsi veramente eccezionali. Ma prudenza nelle strade: sono spesso molto tortuose e in cattive condizioni!

Un po’ di fatica lo merita il percorso per arrivare alla cima del Monte Ramelau, per esempio, a quasi 3.000 metri. Circa 3 ore di trekking in leggera salita per arrivare al punto più alto di Timor Est da cui godere di una vista meravigliosa; ma si sa, camminare fa bene! Non male anche percorrere le strade di montagna in sella a una mountain bike, tra i suggestivi panorami delle strade rurali e i piccoli villaggi sperduti lungo il percorso. Ricordatevi però che per affrontare le salite tortuose e i 30°C di temperatura serve una buona preparazione fisica.

E se ancora non siete stanchi, non perdetevi una visita al Parco Nino Konis Santana. Nato nel 2007 come primo parco nazionale, negli oltre 1.000 chilometri quadrati ospita un numero impressionante di uccelli rari e una grande diversità di coralli e pesci della barriera.

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