Cosa vedere nel Sinai, paradiso sul Mar Rosso

Vacanza nella penisola del Sinai, paradiso sul Mar Rosso, tra meravigliose dune di sabbia e l’azzurro intenso della costa con la sua barriera corallina

Tra il continente africano e quello asiatico, nella parte nord orientale dell’Egitto, si estende la Penisola del Sinai. Questo straordinario territorio, tra il Mar Mediterraneo ed il Golfo di Suez e di Aquaba dai quali si raggiunge il Mar Rosso, è una destinazione obbligata per chi decide di trascorrere una vacanza in Egitto, e sicuramente uno degli itinerari più suggestivi da percorrere durante la permanenza nel Paese nordafricano.

Raggiungibile con voli di linea o charter in partenza dai maggiori aeroporti europei e italiani che giungono allo scalo internazionale di Sharm El-Sheikh, il periodo migliore per organizzare una vacanza nel Sinai è sicuramente quello primaverile o inizio autunno, stagioni in cui la temperatura è più mite e quindi è possibile combinare mare ed escursioni nel deserto.

Scopriamo insieme questo paradiso, che regala al viaggiatore scenari straordinari tra maestose montagne e rocce colorate, lande desolate di sabbia e gli splendidi colori della costa sul Mar Rosso con le sue acque turchesi circondate da una delle più ricche barriere coralline del mondo.

Tra oasi e insediamenti di beduini la penisola del Sinai, dal deserto al Mar Rosso, offre una vasta gamma di attrazioni: diving e immersioni per scoprire gli incredibili paesaggi sottomarini, percorsi di trekking davvero spettacolari tra i canyon e le dune di sabbia, e ancora escursioni nei siti archeologici e nei luoghi sacri. Infatti questa zona è un luogo di grande valore storico e religioso.

Aspro e magico, il territorio del Sinai è una delle mete più belle in assoluto, che ogni anno incanta migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. La penisola è suddivisa in due regioni: quella settentrionale, un arido altopiano confinante con il Mar Mediterraneo, con l’importante oasi di el-‛Arīsh, e soprattutto dai villaggi costieri abitati dai beduini; e la parte meridionale, caratterizzata dalla maestosa montagna di Santa Caterina, che con i suoi 2.629 metri è considerata la più alta dell’Egitto, ed il monte Sinai, dove Mosè ricevette i dieci comandamenti, mentre la costa è vanta la presenza delle lussureggianti località balneari, tra cui Nuweiba, Dahab e Sharm El Sheikh.

I resort presenti sulla costa offrono ogni confort e servizi, ristoranti, vari bar e snack-bar, palestre attrezzate e centri benessere, trattamenti di bellezza e piscine termali. Inoltre, alcuni hotel e compagnie di viaggio offrono pacchetti e gite organizzate per esplorare il misterioso e affascinante entroterra, escursioni sul monte Sinai e brevi tour con jeep o safari di più giorni in cammello accompagnati da guide beduine specializzate.

Le cose da vedere nel Sinai sono numerosissime ma noi vi consigliamo un breve itinerario che vi farà scoprire i luoghi più suggestivi della penisola, vivendo atmosfere uniche ed emozioni impossibili da dimenticare. La prima meta è sicuramente il Monte Sinai, indicato anche con i nomi Mount Horeb o Gabal Musa. Con la sua vetta che raggiunge i 2.285 m, domina sul monastero di Santa Caterina, la più antica roccaforte cristiana edificata oltre 1.500 anni fa e dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Per raggiungere la vetta si possono seguire due percorsi: il primo, attraverso la ripida “scala del pentimento”, più adatta ad escursionisti esperti, perché si inerpica per i cosiddetti 3.750 “passi della penitenza”, oppure la “via dei cammelli”, indubbiamente più facile e comoda da seguire. Molti turisti salgono la sera, per arrivare di notte e vedere l’alba, sostando in uno dei campi forniti di toilette, negozi e ogni confort. Numerose escursioni per il monte Sinai partono dalle località turistiche della costa (Nuweiba, Dahab e Sharm El Sheikh).

Pace, relax e divertimento: la costa del Sinai è il top per quanto riguarda il Mar Rosso con la sua barriera corallina che rende questa zona una delle mete più ricercate per chi ama fare immersioni. Fiore all’occhiello e tempio del turismo internazionale è sicuramente Sharm El-Sheikh, con le sue spiagge meravigliose e stupendi panorami sottomarini, nonché una vita notturna molto animata. Sulla spiaggia principale, delimitata da un viale orlato di palme, si aprono bar, caffè e ristoranti; inoltre, la città offre diverse attività acquatiche, vela, windsurf, kitesurf e gite in barca per ammirare i fondali ricolmi di coralli e i pesci tropicali.

Un’altra tappa imperdibile per gli amanti della natura a prezzi più abbordabili è Dahab, sito sviluppatosi intorno al villaggio beduino di Assalah, con hotel meno cari, campeggi sulla spiaggia e ristoranti sul lungomare. Un centro di villeggiatura moderno, destinato a un turismo giovane con budget limitato. Le principali attrazioni restano comunque il mare e la barriera corallina mentre per i subacquei più esperti si consiglia di raggiungere il Blue Hole, un cratere marino profondo circa 80 m di fronte alla spiaggia di Dahab.

Un’avventura meravigliosa da vivere a bordo di una jeep, attraversando il deserto, in compagnia dei beduini è il tour all’oasi protetta di Ras Abu Galum un’area protetta terrestre e marina che copre nel suo insieme 500 km quadrati nella zona est della penisola del Sinai, con spiagge incontaminate circondate da una barriera corallina intatta.

Per finire, raggiungete il Canyon Colorato, un lunghissimo percorso tra magnifiche gole fiancheggiate da pareti alte circa 50 metri, le cui rocce sono disegnate con striature colorate dalle mille sfumature; oppure visitate il parco naturale di Ras Mohamed, ricco di mangrovie, ultimo lembo di terra a sud del Sinai, a metà tra le isole di Tiran e di Sanafir, dove si può ammirare un ambiente marino straordinario, pesci, coralli, spugne, rocce, crostacei di ogni colore e anche meduse.

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