Cosa vedere a L’Avana, la città dei sigari e della Revolución

Un tuffo a L’Avana, a spasso tra deliziose case coloniali, fortezze imponenti e chiese barocche. E l’eco degli avvenimenti che hanno segnato il Novecento

Capitale di Cuba, con due milioni di persone, L’Avana conquista e seduce. Ormai meta turistica internazionale, con le sue viuzze strette, il profumo del mare e dei sigari e i balli sfrenati dei suoi abitanti è una destinazione top tutto l’anno. Arrivati all’aeroporto José Martí, per raggiungere la città il suggerimento è quello di prendere il taxi, mentre una volta a L’Avana il bus è il mezzo di trasporto consigliato per gli spostamenti. Per alloggiare, oltre agli alberghi, ci sono le “casas particulares”, che, simili ai nostri bed&breakfast, offrono un’accoglienza più intima e calorosa.

Poco meno di un’ora di taxi dall’aeroporto è sufficiente per immergersi tra i suoni e i colori del rione Habana Vieja, cuore de L’Avana, patrimonio Unesco dal 1982 che vi stregherà con la sua atmosfera magica i suoi monumenti barocchi e neoclassici, le viuzze strette dove si affacciano antichi negozi. E poi le abitazioni private, tra facciate coloniali dove spiccano deliziosi balconi in ferro battuto, portici e cortili interni.

A l’Habana Vieja potrete fare shopping nella caratteristica Calle Obispo la strada pedonale più famosa della città, nota per le antiche farmacie con gli interni in legno. La piazza da non perdere a L’Avana è la Plaza Vieja, dove si affacciano edifici coloniali del XVII secolo e spiccano la Casa del Conde de San Juan de Jaruco, la galleria d’arte La Casona, la Fototeca de Cuba, il convento di Santa Clara e le chiese di Nostra Signora della Mercede e di San Francesco di Paola. Al centro la fontana del conte di Santa Clara.

Sempre a l’Habana Vieja potrete acquistare saggi pre-rivoluzionari o i libri di Che Guevara e Fidel Castro, nel mercatino dei libri usati in Plaza de Armas, la più antica della città, dove si possono ammirare anche “El Templete”, il monumento che commemora la fondazione della città, e il Museo Nacional de la historia nacional de Cuba, per gli interessati a fauna, flora e storia naturale.

Per gli amanti dell’arte, a L’Avana c’è la cattedrale intitolata all’Immacolata Concezione (in Plaza de la Catedral), un capolavoro barocco del XVIII secolo. Sull’altare maggiore si possono vedere gli affreschi del pittore italiano neoclassico Giuseppe Perovani. Il tempio in passato ha custodito le spoglie di Cristoforo Colombo. La chiesa è visitabile dal lunedì a sabato dalle 10.30 alle 16 e la domenica dalle 9.30 alle 12. A fine visita potete ristorarvi nei caffè sulla piazza oppure alla mitica Bodeguita del Medio, frequentata da Hemingway, proprio lì a due passi.

Sulla sponda sinistra del canale che conduce al porto si trova la terza fortezza più grande d’America. È la Forteza de San Carlos de la Cabana, nota la Cabana. Un fortilizio del XVIII secolo, realizzato da re Carlo III di Spagna durante la guerra dei 7 anni contro l’Inghilterra, e occupato da Che Guevera durante la Revoluciòn. Oggi ospita la Fiera internazionale del libro e la Biennale de L’Avana.

Per chi viene a L’Avana spinto dal desiderio di fumarsi un sigaro cubano, trasferendosi nel rione di Centro Habana c’è la possibilità di acquistarli senza rischiare fregature e senza spendere troppo. Tutto nella Real Fábrica de Tabacos Partagás, dove è anche possibile assistere alla lavorazione dei sigari a mano (tra le migliori marche del mondo).

Per gli amanti della storia del Novecento, a Centro Habana si trova anche il Museo de la Revolución, visitabile dalle 10 alle 17, edificio dei primi del XX secolo in stile neoclassico che ha ospitato il palazzo presidenziale de la Repubblica di Cuba fino al 1959. Dopo è diventato sede del governo rivoluzionario. Dal 1974 è il Museo della Rivoluzione che ospita una collezione di cimeli riguardanti gli avvenimenti che portarono il 1° gennaio 1959 alla rivoluzione cubana.

Sul retro c’è il Memorial che ospita il Granma l’imbarcazione con la quale Fidel Castro, Che Guevara e un pugno di rivoluzionari sbarcarono a Cuba partendo dal Messico per rovesciare il governo del dittatore Batista. Al primo piano c’è la parte dedicata alla Rivoluzione e alla fase comunista dell’Isola (dal 1959 al 1989) mentre al secondo la parte precedente quella del colonialismo, ma anche della guerriglia sulla Sierra Maestra e dell’assalto alla Caserma Moncada di Santiago.

Il rione di Vedado è quello finanziario di L’Avana, La Habana per i suoi cittadini, degli hotel e dei locali dove divertirsi al ritmo della musica cubana. Si trova nel distretto della Plaza de la Revolución dove si può ammirare la scultura di Enrique Avila che ritrae “Guerrillero heroico” la famosa immagine di Che Guevara scattata da Alberto Korda, una delle foto più famose della storia e quella altrettanto famosa per i cubani di Camilo Cienfuegos.

Miramar è un quartiere a 16 km dal centro, raggiungibile comodamente con l’autobus. Prima della rivoluzione ospitava le villette borghesi e oggi invece concentra le sedi diplomatiche, tra le quali spicca l’ambasciata russa. Nel rione c’è un’abbondanza di casas particulares: potrebbero essere una buona soluzione per un pernottamento a prezzi contenuti. A Miramar fate un giro alla Marina Hemigway, il porticciolo turistico dove c’è la possibilità di fare quattro salti nella discoteca La Caneyes.

Tappa obbligata per tutti i turisti di L’Avana è la passeggiata del Malecón, il lungomare che si affaccia sullo stretto della Florida tra i quartieri di Havana Vieja, Centro Havana e Vedado dove le famiglie vanno a godersi l’aria di mare e le coppie si attardano fino alle ultime luci del tramonto.

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