Cosa vedere nei dintorni di Città del Messico, gita a Teotihuacan e Puebla

Escursioni nell'altopiano di Città del Messico e oltre, dalle imponenti piramidi precolombiane di Teotihuacan alle città coloniali di Cuernavaca e Puebla

La regione che si estende intorno alla “valle del Messico”, cioè la valle del Anáhuac, che abbraccia la metropoli di Città del Messico, il cuore del Paese per oltre due millenni, è ricca di un numero ineguagliabile di splendidi monumenti precolombiani e coloniali, eretti in scenari naturali mozzafiato. Queste terre erano densamente popolate anche prima dell’arrivo degli spagnoli nel 1519.

Qui fiorirono grandi civiltà alle quali si deve la costruzione di vaste città e imponenti siti religiosi quali quelli di Cuicuilco, Teotihuacan e Tula. A partire dal Cinquecento, al passaggio degli eserciti spagnoli comandati dal conquistador Hernán Cortés sorsero sulle ceneri degli antichi villaggi precolombiani alcuni notevoli centri coloniali, come Cuernavaca e Puebla, il capoluogo di provincia a est di Città del Messico che colpisce per la sua esuberante architettura religiosa. Nel frattempo, la scoperta di metalli preziosi provocò la nascita di città minerarie, tra cui la bella cittadina di Taxco.

Per raggiungere queste località in auto, prendete una delle moderne autostrade che conducono fuori da Città del Messico, verso tutte le direzioni. Due autostrade, periferico e circuito interior, circondano in parte la capitale, mentre il viaducto la taglia da ovest a est. Una rete di strade unisce le città più lontane; una metropolitana e frequenti autobus collegano la capitale alle aeree limitrofe; mentre, l’automobile, i bus a lunga percorrenza in partenza dai terminal de autobus cittadini o il taxi sono necessari per raggiungere i siti più remoti.

Nella periferia meridionale di Città del Messico, a circa 20 chilometri dal centro, si trova il sito archeologico di Cuicuilco, uno dei più antichi nella valle del Messico, risalente al 600 a.C. L’elemento più importante del complesso è la piramide di Cuicuilco, una struttura circolare al centro di una collina utilizzata per riti religiosi e cerimoniali in epoca precolombiana. La zona è molto frequentata da turisti e residenti; dalla vetta della collina si può ammirare un panorama spettacolare su Città del Messico.

Situata a circa 50 chilometri a nord est di Città del Messico, Teotihuacan – letteralmente “il luogo dove gli uomini diventano dei” – è una delle straordinarie città dell’antico mondo. Dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, oggi il sito archeologico è una delle mete principali dei turisti che visitano Città del Messico. Per riuscire ad apprezzare la grandiosità di questo imponente sito è necessario prepararsi ad una lunga camminata e a una faticosa scalata delle ripide piramidi, il tutto ad un’altitudine di 2300 metri, spesso sotto un sole cocente; quindi è meglio attrezzarsi con scarpe comode, cappello, occhiali da sole e tanta acqua.

Fondato prima dell’età cristiana, questo colossale centro urbano ospitava circa 200 mila persone e si estendeva per oltre 20 chilometri. Il centro religioso con il favoloso tempio di Quetzalcoatl, le maestose piramidi dedicate alle divinità del sole e della luna, il palazzo del giaguaro, oltre a ceramiche e pitture rurali, offrono una chiara testimonianza dello splendore della città; e molto ancora resta da scoprire. Se desiderate visitare Teotihuacan con una guida turistica preparata potete rivolgervi alle agenzie di Città del Messico oppure chiedere agli operatori in loco.

Circa 70 chilometri a nord di Città del Messico si trova Tula, il più importante sito tolteco del Messico, attivo tra il 900 e il 1200 d.C. Al suo apogeo, la città si estendeva per 16 chilometri e contava una popolazione di 40 mila individui. Secondo la leggenda a fondare la città fu il re tolteco Topiltzin, gran sacerdote di Quetzalcoatl (il dio serpente piumato) che fuggì da Tula per stabilirsi nella penisola dello Yucatan dove introdusse molti elementi artistici della sua cultura di origine. Il luogo è conosciuto soprattutto per le sue gigantesche statue di pietra, gli Atlanti: quattro guerrieri in assetto di guerra alti più di 4 metri che circondano la piramide della stella del mattino e il Palacio Quemada (palazzo bruciato).

Il clima più caldo del sud attira i turisti nella frenetica Cuernavaca, meta ideale per i viaggiatori in gita a Città del Messico. Cuernavaca sorge a circa 80 chilometri dalla capitale. Già in epoca ispanica era la località di villeggiatura preferita dei governanti; lo stesso Cortés non resistette al suo fascino e vi fece costruire il suo palazzo. Conosciuta anche per i murales relizzati da Diego Rivera del 1930, che narrano la storia del Messico dalla conquista alla rivoluzione, è sede del Museo Regional de Cuauhnáhuac che ospita una fine raccolta di oggetti storici e archeologici.

Nell’antico chiostro della cattedrale de la Asuncion di Cuernavaca, simile ad una fortezza, costruita intorno al 1520, si trova il Museo Robert Brady, che ospita la ricca collezione dell’artista americano e opere di Frida Kahlo e Rufino Tamayo. Vale la pena anche fare due passi nei Jardìn Borda, ideati su modello di Versailles da José de la Borda, ricchissimo magnate dell’argento che era solito passare qui il periodo di villeggiatura.

In un austero scenario montano, situata a 1800 metri al di sopra del livello del mare, Taxco è una delle città coloniali meglio conservate del Paese, a metà strada tra Città del Messico e Acapulco. Questo borgo, scoperto dagli spagnoli nel 1522, deve la sua fortuna all’estrazione dell’argento e presenta ancora edifici secondo lo stile coloniale. Fate un giro nei numerosi negozi che vendono monili d’argento, il souvenir tipico della città. Degna di nota è la chiesa de Santa Prisca, una magnifica costruzione con facciata in stile churrigueresca che domina su Plaza Borda. Dal teleferico si gode di una bella vista sulla città.

A sud-est di Città del Messico si trova la splendida città di Puebla, capoluogo dello stato omonimo, quarta città del Paese, che è una delle più antiche città coloniali al mondo. Il suo centro storico (Zócalo) è stato dichiarato patrimonio dell’umanità Unesco. Fondata nel 1531, fu il primo insediamento messicano a essere riorganizzato dai coloni spagnoli. Famosa per le belle ceramiche di Talavera, che con le loro geometrie e i loro colori rivestono pareti e cupole in ogni angolo, è anche nota per aver essere la città natale del mole poblano il piatto nazionale messicano. La Puebla di oggi è un centro universitario che ha mantenuto viva la ricca eredità architettonica colonialista. Passeggiando per le strade del centro si possono ammirare chiese, palazzi e altri antichi edifici, che negli ultimi anni sono stati riconvertiti in musei ospitando collezioni di arte coloniale e artigianato oltre che preziose raccolte di reperti archeologici provenienti da tutto il Messico.

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