Cosa vedere ad Antiparos, piccola gemma tra le isole greche

Vacanze ad Antiparos, isola greca nel Mar Egeo che nasconde piccoli-grandi tesori come le grotte di Agios Ioannis e il sito archeologico di Despotiko

Piccola, raccolta ed elegante, Antiparos è un’isola della Grecia che fa parte delle piccole Cicladi, nel cuore del Mar Egeo. Accanto all’isola di Paros, Antiparos è un vero paradiso per chi ama una natura ancora selvaggia e per chi desidera una vacanza tranquilla e confortevole. Il periodo migliore in cui visitare l’isola è la bella stagione, dalla primavera inoltrata all’autunno. Nei mesi clou dell’estate si trova un grande affollamento di turisti, pertanto per godersi a pieno la vacanza è meglio scegliere giugno o settembre.

È facile spostarsi per le isole Cicladi greche, un viaggio relativamente economico, un po’ per la vicinanza e un po’ perché alcune isole sono meno conosciute e quindi non ancora affollate dal turismo di massa. A poche ora di volo dall’Italia si arriva ad Atene e da lì traghetti o voli per Paros a cui Antiparos è collegata via mare. Nonostante le piccole dimensioni, l’isola offre una vasta scelta di attrazioni in grado di fornire tutto ciò che si desidera da una vacanza: mare, spiagge e una vivace vita notturna, ottima meta per i più giovani ma anche per le famiglie.

Ovviamente per poter visitare in lungo e in largo l’isola di Antiparos è meglio noleggiare una bicicletta o un motorino; in alternativa, nella stagione estiva sono disponibili un efficiente ed economico servizio di autobus che collega la località di Chora alla famosa grotta di Antiparos e diversi caicchi che offrono il loro servizio di andata e ritorno per Antiparos o sull’isoletta di Despotiko.

La località di Chora è il piccolo centro dell’isola di Antiparos, caratterizzata da case bianche a forma cubica, porte e finestre blu, pittoreschi balconi ricchi di fiori e decorazioni, tradizionale stile architettonico delle Cicladi. A Chora c’è un’unica via principale che dal porticciolo sale verso la piccola e graziosa piazza di San Nicola e all’omonima chiesina del 1783 immancabilmente bianca. Ai lati della strada ci sono numerosi bar, ristoranti, negozi di souvenir e artigianato locale dove acquistare un po’ di tutto e innumerevoli taverne dove gustare i piatti tipici.

L’altro cuore della vita di Antiparos è il porto, con tante barche da pesca, agenzie turistiche, noleggio auto, scooter e bici, banche, taverne e bar. L’isola offre svariate spiagge, per lo più sabbiose e incontaminate con un mare da favola e fondali ricchi di pesci e di flora marina. Le spiagge migliori dell’isola sono sicuramente Monastiria, una piccola baia intima e appartata (infatti per raggiungerla è necessario attraversare un percorso di montagna molto ripido), ideale per chiunque voglia evadere e trovare pace e relax; il mare è splendido, perfetto per fare snorkeling.

Tra le spiagge più suggestive suggeriamo anche Livadi, intima e poco frequentata, e quelle in località chiamata San Giorgio tra le quali Agios Georgios, tra le più apprezzate, sul versante occidentale, in prossimità dell’omonimo villaggio, a 12 chilometri dal capoluogo di Antiparos. Oppure la spiaggia di Glifa, una delle migliori dell’isola, nella zona meridionale a 6 chilometri da Chora. Ma lungo le strade per raggiungere questi due lidi troverete una miriade di altre calette meravigliose dove poter fare un bagno e distendervi al sole sulla sabbia dorata.

Se volete trascorrere una giornata lontano dal mare, vale la pena visitare anche il Kastro di Antiparos, le rovine dell’antico castello medievale veneziano nel centro del paese, circondato da una fortezza, e le quattro chiese antiche: Christos, Agios Antonios, Agios Ioannis e Agios Nikolaos. Nove chilometri a sud di Chora si trova una delle attrazioni principali dell’isola, la meravigliosa grotta sul promontorio di Agios Ioannis nella parte sudorientale dell’isola. La grotta presenta una vera e propria raccolta di stalattiti e stalagmiti al suo interno. È una grande caverna sotterranea profonda 100 metri scoperta durante il regno di Alessandro Magno.

Per raggiungere il centro della grotta, si devono percorrere circa 411 gradini che si snodano tra formazioni uniche e affascinanti. Inoltre, al suo interno si trovano diversi graffiti e decorazioni, antiche testimonianze risalenti al VII secolo a.C. ma anche di personaggi illustri che nel corso della storia hanno voluto lasciare una traccia della loro visita ad Antiparos, come quella di Ottone di Wittelsbach re di Grecia nel 1840 o del marchese di Nointel, allora ambasciatore francese a Costantinopoli che, nel 1673, a ridosso della stalagmite più imponente della grotta chiamata l’altare, fece celebrare la messa di Natale per 500 persone.

All’esterno della grotta si può ammirare anche la piccola chiesa bianca di Agios Ioannis Spiliotis, edificata nel 1774, qui il 7 e l’8 maggio di ogni anno i fedeli si riuniscono per celebrare San Giovanni delle Cave (o delle Grotte). In alternativa, si può decidere per una meravigliosa gita giornaliera in barca alla scoperta delle coste e degli angoli più nascosti di Antiparos, non raggiungibili via terra.

Durante il vostro soggiorno ad Antiparos, non perdete l’opportunità di vedere l’isola di Despotiko raggiungibile in 5 minuti di traghetto, che oltre alle bellissime spiagge e al mare cristallino è un luogo ricco di storia come testimonia il sito archeologico risalente al VII secolo a.C., del quale sono stati portati alla luce diversi reperti tra cui un tempio consacrato ad Apollo, monili d’oro, statue e ceramiche davvero preziose.

L’isola di Antiparos, inoltre, ospita diverse manifestazioni e festival che danno al turista l’opportunità di scoprire il fascino della tradizione greca attraverso danze e musica folcloristica e il buon cibo locale. Tra questi vi è il Festival di San Giovanni che ha luogo nel mese di giugno all’interno del castello veneziano, mentre nel mese di luglio va in scena il Festival di Santa Marina, quattro giornate dedicate ad attività sportive e culturali. Il nome di Antiparos, isola frequentata da una folta comunità di artisti a partire dagli anni Settanta del Novecento, è anche legata ad un interessante festival internazionale di fotografia inaugurato nell’anno 2013.

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