Cosa vedere a Tunisi, una giornata nella medina

Tra le cose da vedere a Tunisi c’è sicuramente la sua medina che vi permetterà di scoprire una città divenuta luogo d’incontro tra le culture del Mediterraneo.

Capitale della Tunisia, Tunisi è una grande città da 2 milioni di abitanti che si affaccia su una laguna collegata col Mediterraneo, e nel corso della sua storia millenaria ha visto molti popoli e culture entrare dalle sue porte creando una realtà unica e stratificata di tradizioni . In questa guida seguiremo un itinerario di un giorno nella città antica, per scoprire la storia e la cultura araba di Tunisi nel cuore della sua medina.

La medina di Tunisi è il centro storico più vecchio della città ed è oggi circondata dalla circonvallazione che segue l’antico percorso della cinta muraria e realizzata nel corso del XIX secolo. Al suo interno troverete un’atmosfera affascinante fatta di strade strette, antichi edifici e mercati pieni di vita e di colori in un percorso che inizia dalla Porta di Francia, la principale entrata della medina, e vicino alla quale troverete anche la chiesa della Santa Croce, la più antica della città e oggi sconsacrata. Edificata nel 1660 dai francesi, al suo interno potrete visitare le numerose mostre che vengono allestite a Tunisi durante tutto l’anno.

Proseguendo lungo la strada, dopo aver superato la Biblioteca Nazionale Tunisina, arriverete davanti a uno dei più importanti edifici religiosi di Tunisi: la Moschea Jamaa ez-Zitouna, risalente al 732 e costruita utilizzando moltissime colonne e materiali provenienti dalla vicina città di Cartagine. L’edificio è una possente costruzione circondata da un portico che si sviluppa su due piani ed è sormontato da una grande cupola riccamente decorata. L’intera moschea è un trionfo di decorazioni geometriche e trafori che le donano una leggerezza sorprendente e si è ispirata alle grandi costruzioni ispano-moresche. Nella biblioteca annessa alla moschea sono conservati codici riccamente miniati e alcune pergamene molto rare.

A poca distanza dalla moschea si trovano le madrasse di Tunisi, le scuole coraniche di es-Slimanya e di en-Nakhla, un esempio di come l’espressione artistica e la devozione religiosa si sono unite in un continuum tra decorazione e studio del Corano.

Dopo la tranquillità e il silenzio dei luoghi di culto preparatevi ad entrare nel vivace caos dei suk, i mercati tipici della tradizione araba, dove ciascun settore dell’artigianato locale si è ricavato una zona dedicata nell’intricato reticolo di viuzze del centro di Tunisi. Troverete dapprima il suk dei profumi, imbottigliati in ampolle di ogni forma e dimensione, poi il suk delle stoffe e dei tintori, seguito dal suk delle donne in cui protagonisti sono soprattutto oggetti e abiti usati. Proseguendo incontrerete il suk del cotone e quello dei tappeti, dove un esercito di mercanti cercherà di convincervi che la propria merce sia la più antica e pregiata di tutta la Tunisia.

Dopo questo turbinio di colori, profumi e oggetti, la scelta migliore è quella di fermarsi in una delle tipiche osterie del centro di Tunisi per una bevanda dissetante prima di rimettervi in marcia.

Nei suk troverete anche il piccolo, ma interessante Museo Sidi bou Krissan, all’interno di un grande giardino alberato e dove vengono esposte centinaia di pietre tombali e monumenti funerari musulmani che coprono un arco che va dal 900 fino ai giorni nostri.

Rimanendo in zona, precisamente nella Piazza du Chateau, in un elegante palazzo Ottocentesco si trova il Museo archeologico e d’arte antica, molto interessante per scoprire il passato di Tunisi attraverso le sue espressioni artistiche.

Proseguendo nell’esplorazione dei vicoli della medina vi potrete orientare seguendo gli alti minareti delle altre due importanti moschee di Tunisi: l’antica Moschea degli Aghlabidi e la Moschea di Hammouda Pacha con il suo inconfondibile minareto ottagonale. Vicino a questa moschea si trova anche il mausoleo omonimo, un particolare monumento funebre del 1600 ispirato all’architettura italiana e nel quale è seppellito uno dei principali bey (sovrani) di Tunisi.

L’imitazione dell’architettura italiana è un tratto distintivo di molti palazzi di Tunisi, come dimostra il Dar ben Abdallah, un antico palazzo nobiliare risalente al 1600 e oggi sede del Museo regionale delle Arti e tradizioni popolari. Questo interessante museo raccoglie molti oggetti di uso comune in una successione temporale che segue la crescita di una persona dall’infanzia alla vecchiaia.

Se volete visitare un’antica struttura difensiva della città dovrete recarvi fino alla porta Bab Jedid, dove è possibile osservare l’ingegnoso sistema di difesa contro gli assedi, realizzato grazie a un corridoio a zig zag da cui gli abitanti di Tunisi potevano colpire i nemici da più direzioni, mentre quest’ultimi non disponevano di abbastanza spazio per colpire la porta rinforzata.

Dopo questo lungo girovagare per le viuzze della medina recatevi in un hammam, per concedervi un bagno di vapore e rilassarvi in tutta tranquillità. Gli hammam sono molto diffusi nella zona della medina di Tunisi e ne troverete davvero di ogni dimensione e fascia di prezzo. Per concludere la giornata a Tunisi ritornate verso la Porta di Francia, da dove abbiamo iniziato il nostro itinerario, e proseguite verso il quartiere Berges du Lac, verso la laguna, dove si trovano i migliori locali e ristoranti della città per aspettare che il sole cali su Tunisi.

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