Cosa vedere a Sibari, lo spettacolo della magna Grecia

Viaggio a Sibari, piccola località in Calabria dove una storia antica di 3000 anni si unisce ad un mare meraviglioso nello spettacolo della Magna Grecia.

Sibari è una piccola frazione del comune di Cassano allo Ionio, sulla costa ionica, in provincia di Cosenza, famosa per i suoi importanti siti archeologici e per il turismo balneare. La piana di Sibari è stata un centro di grandissima importanza nell’epoca della Magna Grecia quando degli esuli Achei fondarono la città di Sibari; nei secoli successivi una storia turbolenta portò all’edificazione e alla distruzione di ben due altre città: Thurii e Copia.

Questa storia millenaria ha lasciato delle magnifiche tracce archeologiche in un territorio che offre un mare meraviglioso e a poca distanza la natura incontaminata del Parco nazionale del Pollino. In questa guida scopriremo le principali attrazioni e le mete da non perdere in un viaggio nel territorio di Sibari alla scoperta dello spettacolo della Magna Grecia.

Partite dal centro della frazione di Sibari, facilmente raggiungibile dalla SS 106 Ionica, in direzione sud per arrivare alla principale attrazione della zona, il Parco archeologico di Sibari, un’area che raccoglie le tracce delle tre città che in età antica dominarono la Piana della Sibaritide: Sibarys, Thurii e Copia. Oggi l’area archeologica copre una superficie di 50.000 metri quadrati dove si possono trovare i resti della rete stradale di impianto ippodameo, con le strade che si intersecano ad angolo retto, e le suggestive rovine del teatro di epoca romana inserite nell’insieme delle fondamenta degli edifici circostanti.

A poca distanza dall’area archeologica troverete il Museo archeologico nazionale della Sibaritide, che conserva tutti manufatti e gli oggetti ritrovati durante gli scavi a Sibari e nelle località limitrofe. La collezione copre un arco temporale che parte dall’età del bronzo e arriva fino alla tarda età romana e permette di scoprire la storia e la vita quotidiana degli abitanti delle città sorte in questa regione grazie ad una ricchissima raccolta di reperti proveniente dalle necropoli di Sibari e la lastra di Kleombrotos figlio di Dexilaos, che racconta la vittoria di un cittadino di Sibari ai giochi olimpici nel VI secolo a.C. Una delle sezioni più interessanti del museo è la nuova sala che raccoglie una grande collezione di ceramiche magnogreche di pregevolissima fattura che sono state restituite nel 2013 all’Italia dopo che erano state vendute attraverso il mercato clandestino ad istituzioni museali degli Stati Uniti.

Dopo questa immersione nella storia antica di Sibari, la scelta migliore è dirigersi verso il mare e conoscere in prima persona le acque che i primi colonizzatori Achei hanno visto quasi 2500 anni fa. Le spiagge di Marina di Sibari, caratterizzate da una sabbia dorata di origine alluvionale, sono molto larghe e si affacciano sulle acque del Golfo di Taranto, nel cuore del Mar Ionio. Questa lunga striscia di sabbia di quasi 8 chilometri è la località perfetta per una tranquilla giornata al mare, anche con i bambini dato che le acque sono sempre molto calme e poco profonde.

Un’altra località balneare da non perdere sono i cosiddetti Laghi di Sibari, una zona dove negli anni Settanta sono state create ampie lagune di bonifica e che oggi offrono la possibilità di una suggestiva passeggiata sospesi tra le loro acque e il Mar Ionio. Nella struttura è anche presente un’importante zona portuale, ma per visitarla è necessario prima concordare una visita con l’amministrazione del porto, poiché si tratta di un’area privata.

Se volete passare un pomeriggio tra divertimenti, avventura e visite all’antica Sibari, dovete visitare Sibari Avventura, un grande parco che offre più di 2 chilometri di percorsi tra arrampicate, ponti sospesi, scalate e carrucole in un ambiente naturalistico spettacolare nella piana di Sibari. In questo parco troverete percorsi avventura per tutte le età, da semplici passaggi sospesi a vere e proprie scalate su pareti verticali all’ombra dei maestosi eucalipti che dominano l’intera area. Oltre alle divertenti attrazioni sportive, l’amministrazione del parco organizza sia gite guidate nell’area archeologica dell’antica Sibari sia un’avventurosa spedizione nelle meravigliose Gole del Raganello, un canyon di 13 chilometri scavato nella roccia viva dall’erosione dell’acqua che offre scorci indimenticabili e la possibilità di immergersi nella natura incontaminata.

Dopo scalate ed escursioni, la scelta migliore è quella di dirigersi verso lo stabilimento termale di Sibari, le Terme Sibarite, dove si trova una sorgente sulfurea conosciuta fin dai tempi dell’arrivo dei primi coloni greci. In questa struttura termale troverete ogni genere di rilassante servizio benessere, dalle vasche di acqua sulfurea ai fanghi terapeutici, per ristorarvi dalle fatiche delle escursioni.

Per concludere questo viaggio nella Piana di Sibari potete visitare il comune capoluogo dell’area, Cassano allo Ionio, una realtà urbana molto particolare che intreccia l’antica storia magnogreca con il passato medievale del centro storico. Una volta in città, non dimenticate di visitare le rovine della Torre di Milone, dedicata al lottatore greco Milone di Crotone, le spettacolari grotte di Sant’Angelo, che testimoniano la presenza e l’attività dell’uomo nella zona fin dal Neolitico inferiore, e il santuario di Santa Maria della Catena, che con il suo imponente impianto decorativo in stile barocco mostra l’altissimo livello di abilità degli artigiani locali durante il Seicento in quest’area.

Cosa vedere a Sibari, lo spettacolo della magna Grecia