Cosa vedere a Mantova, una passeggiata nella città di Virgilio

Guida di viaggio a Mantova: cosa vedere in una delle città più suggestive e romantiche della Lombardia

Mantova è una delle principali città della Lombardia e una delle realtà che meglio ha conservato la struttura rinascimentale nel suo assetto urbano, un vero e proprio museo diffuso su tutto il centro storico che proietta il visitatore al tempo dei Gonzaga. La città si sviluppa su una penisola circondata da 3 laghi artificiali, creati nel XVI secolo da un ramo del fiume Mincio come forma di difesa dagli invasori, creando un’atmosfera magica e romantica unica nel suo genere.

Mantova venne fondata probabilmente in epoca etrusca e durante l’età romana, con il nome Mantua, e sebbene fu un centro minore da un punto di vista economico e politico rispetto alle altre città della pianura padana, assunse un grande prestigio culturale per essere la città natale del grande poeta latino Publio Virgilio Marone, l’autore dell’Eneide, delle Bucoliche e delle Georgiche.

La scelta su cosa vedere a Mantova è sicuramente legata ai tesori che ancora conserva del suo passato illustre: la città fiorì soprattutto tra la fine del Medioevo e l’età moderna con la presa del potere da parte della ricca famiglia dei Gonzaga, che la resero un vero e proprio gioiello del Rinascimento e una delle corti più frequentate dagli artisti e dai letterati di quegli anni.

Oggi Mantova è un importante centro della pianura padana al confine tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, molto frequentata dal turismo culturale di tutto il mondo e patrimonio dell’umanità dell’Unesco insieme alla vicina Sabbioneta per la sua importanza storico-culturale . In questa guida scopriremo cosa vedere a Mantova: percorreremo le strade della città di Virgilio lungo un suggestivo itinerario passeggiando per ammirare i monumenti e le attrazioni più interessanti.

Il punto di partenza dell’itinerario è una delle piazze più celebri di Mantova, piazza Virgiliana: nonostante sia una delle più recenti – infatti venne realizzata in epoca napoleonica – offre uno degli scorci più suggestivi del Lago di Mezzo, appena oltre la grande statua di bronzo del poeta Virgilio che domina lo slargo. All’epoca dei Gonzaga lo spazio della piazza era occupato da un porto fluviale ed è un luogo perfetto dove passeggiare tra gli eleganti giardini in stile francese.

Poco oltre la piazza, in direzione sud, si può visitare il suggestivo Museo diocesano, ospitato nelle sale dell’antico convento di Sant’Agnese e dedicato a Francesco Gonzaga, uno dei vescovi più importanti della città. Se vi state chiedendo cosa vedere in questo museo a Mantova, sappiate che conserva una straordinaria collezione di opere d’arte, tra cui affreschi e dipinti di Andrea Mantegna e del Correggio e una ricca raccolta di armature rinascimentali di squisita fattura nel tesoro della cattedrale.

Proseguendo sempre in direzione sud si giunge nella elegante piazza di Canossa, dedicata alla celebre Contessa Matilde, che dominò su queste terre a cavallo dell’anno Mille, dove vale la pena visitare l’omonimo palazzo che ospita al suo interno uno splendido esempio di architettura barocca di interni con lo spettacolare scalone decorato. Un piccolo bijoux – da mettere sicuramente nell’elenco di cosa vedere a Mantova – che si può trovare nella piazza è una raffinata edicola in stile liberty salvata dal degrado negli ultimi anni e riportata all’antico splendore.

A poca distanza dalla piazza si può raggiungere la principale chiesa di Mantova, la grandiosa basilica di Sant’Andrea, realizzata dal 1472 su disegno del grande architetto e umanista Leon Battista Alberti. La chiesa è un vero trionfo del pensiero umanistico, dove le forme riprese dall’antichità classica si fondono con la visione antropocentrica del sentimento religioso degli umanisti. Di particolare imponenza e bellezza è la facciata, che riprende le forme di un arco di trionfo romano per poi unirsi al tetto in un’elegante cupola di grande equilibrio. All’interno della chiesa si possono ammirare opere di Andrea Mantegna e Giulio Romano.

Scendendo dal principale asse viario che unisce via Roma, piazza dei Martiri di Belfiore e via Principe Amedeo si arriva in prossimità di due importanti monumenti della città, la Casa di Giulio Romano e la Casa di Andrea Mantegna poco oltre. La Casa di Giulio Romano venne disegnata e realizzata dall’artista stesso, che vi abitò dal 1544, ed è un magnifico esempio dell’architettura tardo rinascimentale di grande effetto scenografico; al suo interno è possibile ammirare alcuni affreschi realizzati dall’entourage dell’artista. La Casa del Mantegna è invece una struttura leggermente più antica, risalente alla metà del Quattrocento, che presenta una curiosa pianta a cerchio inscritto in un quadrato, che si dice sia una citazione dell’Alberti voluta da Mantegna stesso; oggi la struttura viene utilizzata come sala conferenze e come sede di importanti mostre d’arte.

La meta finale della passeggiata è uno degli edifici più conosciuti e importanti di Mantova, il meraviglioso Palazzo Te, l’esempio più fulgido dell’architettura e dell’arte manierista in Italia settentrionale. Il palazzo, una cosa tra le più belle da vedere a Mantova, venne realizzato sotto la supervisione di Giulio Romano, il più importante tra gli allievi di Raffaello Sanzio, negli anni Venti del Cinquecento come villa suburbana del principe Federico II Gonzaga. Palazzo Te è un vero monumento all’arte e al pensiero del suo tempo, un gioiello dove architettura e decorazione si fondono in un unico disegno intellettuale sviluppato dall’artista aiutato dai grandi studiosi della corte dei Gonzaga.

Questa incredibile collaborazione ha prodotto alcuni dei capolavori assoluti dell’arte cinquecentesca del nord Italia come l’incredibile Sala dei Giganti, che sembra crollare attorno allo spettatore in un ipnotico movimento centripeto, e la suggestiva Sala di Psiche, che racconta la favola di Amore e Psiche con sublimi affreschi. Oltre che per conoscere l’arte del passato, Palazzo Te, è una meta molto importante per via delle mostre di grande rilevanza internazionale di artisti e fotografi contemporanei, che rendono Mantova un centro culturale di primo piano.

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