Cosa vedere a Essen, la città più “verde” della Germania

La città di Essen ha saputo trasformarsi in un gioiello di sostenibilità ambientale: scopriamo insieme i segreti della città più green della Germania.

Essen, situata nella regione della Ruhr, nella Germania occidentale al confine con l’Olanda, è una città molto particolare, poiché grazie ad una saggia scelta di riqualificazione ambientale, ha saputo trasformare il suo passato di grigia città-fabbrica per diventare in pochi anni il centro più verde di tutta la Germania.

Fin dal medioevo, Essen era conosciuta come un importante centro minerario e questo destino ha segnato tutta la sua storia, con il culmine nel 1811 quando qui vennero fondate le acciaierie Krupp, le più importanti della Ruhr. La vocazione industriale, però, aveva lasciato un segno indelebile nell’ambiente naturale della città, rendendo il suolo e l’acqua inquinati e il cielo perennemente grigio. Da 25 anni, questo corso è stato invertito, grazie ad una saggia politica urbana improntata alla sostenibilità ambientale, alla riqualificazione delle aree verdi e allo sviluppo delle piste ciclabili, e oggi Essen ha persino vinto il premio per la capitale green d’Europa per il 2017, trasformandosi nel polmone verde della Renania.

In questa guida scopriremo le mete più interessanti e i luoghi più suggestivi in un viaggio tra le strade di Essen.

Per godere di una spettacolare vista panoramica e iniziare così con un abbraccio visuale dell’intero centro storico di Essen, potete salire fino all’ultimo piano del municipio della città, un possente e modernissimo edificio di 22 piani al centro della zona urbana. Il centro storico di Essen si presenta con il tipico aspetto delle città nord-europee, con molti palazzi ottocenteschi che si fondono in modo armonioso con le strutture più moderne, lasciando intatte le testimonianze più antiche della storia della città, come il grande Dom, la cattedrale urbana. Questa chiesa racconta una storia lunga più di mille anni, dalla sua fondazione nel IX secolo fino all’attuale facciata gotica e uno dei suoi tratti più interessanti è l’imponente westwork, la particolare struttura tipica dell’arte ottoniana che forma una seconda facciata all’interno della navata centrale. La cattedrale conserva anche il suo spettacolare tesoro, una collezione di ori e gioielli appartenuti agli imperatori del Sacro Romano Impero come la Lilienkrone, la piccola corona che Ottone III aveva indossato quando venne incoronato imperatore a tre anni d’età.

A poca distanza dalla cattedrale si trova la grande Alte Synagoge, uno dei rarissimi esempi di luogo di culto ebraico di inizio Novecento scampato all’avvento del nazismo e alla Seconda Guerra Mondiale. La sua imponente struttura si erge nel centro della città anche grazie al grande lavoro di recupero, restauro e riqualificazione che è stato condotto negli anni Ottanta per rendere la sinagoga un vero e proprio monumento alla memoria. Oggi la sinagoga è un importante centro culturale ebraico dove si tengono conferenze, dibattiti, mostre e concerti liberamente accessibili da tutti, turisti e cittadini di Essen.

La principale e più famosa attrazione di Essen, però, è la grande Zeche Zollverein, la vecchia miniera di carbone, che mantiene ancora l’aspetto che aveva al momento della sua massima espansione e dove è ancora visibile l’impianto di produzione del carbone coke, in piena attività fino al 1986. L’elemento più famoso dell’impianto è sicuramente lo Shaft XII, costruito in stile Bauhaus e con la sua caratteristica torre di avvolgimento che nel corso degli anni è diventata uno simboli dell’intera area della Ruhr, guadagnandosi anche la reputazione di “miniera di carbone più bella del mondo “. Dopo che l’UNESCO ha dichiarato il sito Patrimonio dell’Umanità nel 2001, il complesso, rimasto a lungo inattivo e in procinto di essere demolito, ha subito un’impressionante opera di riqualificazione che lo ha portato ad essere un meraviglioso centro artistico e culturale immerso nel verde.

La sezione storica degli impianti di estrazione è liberamente accessibile, mentre i musei all’interno del complesso sono a pagamento e propongono una notevole offerta culturale. Tra i più importanti centri ospitati nell’ex-miniera si trovano l’interessante Red Dot Design Museum, che offre le più innovative idee nel campo del design in Germania e il Ruhrmuseum, dove è possibile ripercorrere la storia delle miniere nelle profondità dei vecchi cunicoli.

Per vedere, invece, il lato più eco-friendly di Essen si può visitare il parco che circonda il lago di Baldeneysee, un’enorme area verde di più di 28 ettari che fa parte della cintura di aree naturali attorno alla città. Questo grande specchio d’acqua è stato il porto naturale per le industrie di Essen e, grazie alla riqualificazione ambientale degli ultimi anni, è diventato un meraviglioso parco naturale dove è possibile praticare suggestive escursioni tra i grandi alberi del bosco oppure passare un pomeriggio in tranquillità nella graziosa seaside beach a pochi passi dell’acqua. Il parco è la meta ideale per chi ama osservare gli animali aggirarsi liberi tra gli alberi e il lago tanto che questa zona di ripopolamento per la fauna tipica della Renania vede la presenza di cervi, daini e una grande varietà di uccelli acquatici che nidificano al sicuro all’interno dell’area protetta.

All’interno del parco si trovano anche le rovine di un castello medievale, la fortezza di Isenberg, e la suggestiva villa Hugel, la grande residenza estiva della famiglia Krupp, una struttura di straordinaria eleganza e sfarzo che dimostra la ricchezza che raggiunsero i più famosi industriali di Essen.

Cosa vedere a Essen, la città più “verde” della Germania