Cosa vedere a Chania, la città gioiello dell’isola di Creta

Chania: dal porto veneziano al faro egiziano. Moschea e cattedrale. E i tramonti delle concerie ottocentesche sul mare per la vacanza dei vostri sogni

Il porto veneziano con il suo magico faro e la moschea. La cattedrale e le mura bizantine. Da visitare dopo una lunga passeggiata che potrete concludere in un romantico ristorante sul mare per una deliziosa e suggestiva cena al tramonto. La vacanza dei vostri sogni è a Chania, città di Creta, isola della mitologia. Dove potrete ammirare, oltre alle spiagge, i monumenti, tracce delle passate dominazioni che hanno fatto di Chania un gioiello tutto da ammirare.

Tappa principale per scoprire la cultura di Chania e di Creta è il Museo archeologico. Il museo stesso è un’opera d’arte. Si tratta infatti di un’antica chiesa, intitolata a San Francesco, costruita dai veneziani nel XIV secolo. I turchi la trasformarono in moschea, ma nel corso della storia fu anche sala cinematografica e deposito di munizioni. Dal 1963 è il museo archeologico di Chania, dove potrete ammirare una magnifica collezione di arte minoica e poi sculture, ceramiche, monete e monili che raccontano la storia antica della città dalla preistoria al periodo romano.

Sicuramente uno dei luoghi di maggior richiamo turistico della città, ricco di ristoranti e caffetterie, è il porto veneziano. Costruito dai veneziani nella prima metà del XIV secolo, lo scalo era la base strategica per il contrasto alla pirateria che imperversava nel Mediterraneo. Il porto abbraccia tanti monumenti come la le mura bizantine della collina di Casteli o il bastione di San Nicola di Molos.

Non solo. C’è Santrivani, oggi piazza Eleftherios Venizelos, cuore della città vecchia, un tempo luogo del dibattito di studiosi, filosofi e politici e oggi trasformato in luogo di ritrovo turistico della città con bar, ristoranti e negozi di lusso. Al centro della piazza c’è una grande fontana in marmo bianco.

E uno dei simboli di Chania è sicuramente il faro del porto veneziano. Costruito proprio dai veneziani alla fine del XVI secolo. È alto 21 metri, fondato sulla roccia e con luce visibile fino a 7 miglia ed è chiamato il faro egiziano perché da questi ultimi è stato ricostruito nel XIX secolo.

Imperdibile è la fortezza Firkas, nel rione di Topanas, abitato, all’epoca della dominazione turca, dalle famiglie benestanti di Chania. Si tratta di un monumento di primaria importanza per tutta l’isola di Creta perché qui venne issata la bandiera dalle tre potenze che dichiararono l’autonomia di Creta nel 1897. Il forte oggi ospita il museo marittimo e un piccolo teatro all’aperto.

Fondato nel 1963, con i suoi 2.500 reperti, il Museo marittimo di Chania si trova in Akti Koundourioti all’ingresso della storica fortezza veneziana di Firka. All’interno è esposta una magnifica collezione di mappe, carte nautiche e cimeli che raccontano le tradizioni marinare di Creta e di Chania. All’interno del museo troverete anche la ricostruzione di una nave minoica costruita con i metodi, strumenti e materiali del XV secolo a.C., sulla base di un progetto di ricerca archeologica.

Sulla darsena principale del porticciolo di Chania c’è il Yali Tzamisi, la moschea della costa, intitolata a Koioutsouk Hasan (governatore della città nel XVII secolo), nota come “dei giannizzeri” (dai giannizzeri sepolti nel cortile), la più antica moschea e anche l’edificio ottomano più antico di Creta. Gioiello del rinascimento islamico, con la sua grande cupola e le sette cupole minori, è un monumento architettonico di pregio. Costruita dai turchi nel 1645 su una precedente chiesa bizantina ad un’unica navata, dopo la riunione di Creta alla Grecia venne chiusa al culto, divenne sede di edifici amministrativi e attualmente è una sede espositiva.

Nella strada principale a pochi passi dal porto veneziano c’è la cattedrale ortodossa di Chania, intitolata alla Vergine dei Tre martiri, protettrice della città. La cattedrale, con campanile e re navate, fu costruita nel 1864 al posto della precedente chiesa, dove durante la dominazione turca era stata costruita una fabbrica per la produzione di sapone.

Uno dei luoghi più pittoreschi e suggestivi di Chania è senza dubbio la Tabakaria. Un complesso di archeologia industriale della prima metà dell’Ottocento, poco distante dalle mura e dal centro. Il rione dove abitavano gli acconciatori di pelle e dove si trovavano le concerie ottocentesche. Il rione fu attivo fino agli Cinquanta del secolo scorso, quando l’automazione delle macchine stravolse la lavorazione artigianale del pellame a Creta.

Da allora la Tabakaria è un luogo magico di richiamo turistico. Le abitazioni e gli antichi edifici in pietra e tegole hanno due o tre piani sul lato del mare e le strade sono strette e ripide e collegate col mare da un sistema di scalette: un complesso architettonico unico. Oggi tanti edifici sono stati recuperati e convertiti in romantici ristoranti frequentati anche da chi, a Creta, si dedica al turismo balneare.

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