Cosa fare a Timor Est, un pezzo di Asia ancora sconosciuto

Viaggio a Timor Est, uno dei Paesi più giovani del mondo, lontano dall'Asia più turistica, per conoscere gli angoli più caratteristici della sua capitale

Meravigliose spiagge di sabbia bianchissima, barriere coralline, caldo tropicale, città a misura d’uomo e… pochissimi turisti. Questa è Timor Est, metà orientale dell’isola di Timor, a est dell’arcipelago indonesiano, proprio poco sopra l’Australia. Un viaggio per chi ha voglia di conoscere un’altra faccia dell’Asia, quasi di frontiera, lontana dal caos, dai villaggi vacanze, dalle mete più battute.

Un viaggio a Timor Est è completamente diverso da quello in qualunque altra meta conosciuta dell’Asia. Le spiagge non hanno nulla da invidiare per bellezza alle più rinomate dei Paesi vicini, ma sono quasi completamente selvagge. Le città offrono scorci suggestivi e raccontano la sua storia attraverso i monumenti, gli edifici e i musei, ma sono pochi i negozi di souvenir o i ristoranti tipicamente turistici. E la natura, soprattutto nelle zone dell’interno, è incontaminata e di rara bellezza.

Timor Est è la meta ideale per chi vuole provare un’esperienza di viaggio nuova e unica. Anche se sicuramente non adatta a tutti. D’élite, da una parte, a causa dei collegamenti aerei, ancora pochi e molto costosi, e al tempo stesso consigliata a chi è pronto a adattarsi, per esempio, ad alloggiare in homestay presso una famiglia locale, magari un po’ fuori dalla capitale Dili. Organizzare le escursioni e le visite con l’aiuto delle guide locali e degli autisti, poi, sarà sicuramente il miglior modo per vivere appieno le meraviglie del territorio.

Che siate venuti a Timor Est per turismo culturale o soltanto per godervi il mare, arrivando all’aeroporto è quasi d’obbligo una visita alla capitale, Dili. Si trova sulla costa settentrionale del Paese, e si estende dall’aeroporto sino alla statua del Cristo Rei, inaugurata nel 1996 e oggi attrazione più popolare della città. Se avete poco tempo ma volete vedere il meglio di Dili, oltre a una piacevole passeggiata tra le strade e il susseguirsi di edifici risalenti all’epoca coloniale portoghese, non potete perdervi sicuramente alcune tappe.

A dominare il lungomare della città con la sua imponente architettura coloniale, il Palazzo del Governo. A poche centinaia di metri da qui, poi, il Museo della Resistenza timorese, che racconta, attraverso fotografie, video e didascalie, la campagna armata e gli strumenti di resistenza del Falintil contro il regime fascista di Suharto e contro l’occupazione indonesiana Proseguendo verso ovest, la cattedrale dell’Immacolata Concezione, in rua dos Martires de Patria, è la chiesa più conosciuta e grande di Dili.

Se amate curiosare nei mercatini di prodotti artigianali, il Tais Market, è quello che fa per voi. Piccole baracche in latta dove, oltre a comprare praticamente di tutto, potrete ammirare donne, spesso in abiti tradizionali, che tessono a mano sciarpe e borsette. Nella periferia di Dili, a circa 5 chilometri dal centro, merita una visita l’area protetta di Tasitolu dove si possono ammirare le diverse specie di uccelli migrati dal freddo inverno russo e una chiesa costruita dagli indigeni tetum di Timor Est.

Se avete intenzione di godervi una vacanza a Timor Est è bene che consideriate che si tratta di un Paese con clima tropicale. Quindi meglio andarci durante la stagione secca, tra maggio e ottobre, quando la temperatura media oscilla tra i 24°C e i 27°C nelle zone costiere, e possono esserci anche punte di forte caldo. Non vi servirà alcun visto particolare, se non il passaporto in corso di validità. Prima di partire sarà però mettetevi in regola con alcune vaccinazioni obbligatorie e, badate bene, nella zona c’è sempre il rischio di prendere la malaria.

Non ci sono molti voli o treni per gli spostamenti interni, ma c’è una buona scelta di autobus, purtroppo non troppo sicuri e abbastanza datati, minibus, qui chiamati mikrolets, e taxi, con costi accessibili più o meno a tutte le tasche. In alternativa si può anche decidere di noleggiare un minivan, badando bene che occorre la patente internazionale. Il noleggio di biciclette e moto di piccola cilindrata, o le passeggiate a piedi, poi, sono la soluzione migliore per spostarsi nelle città più grandi.

Cosa fare a Timor Est, un pezzo di Asia ancora sconosciuto