Cosa fare a Erevan: fontane danzanti, festival musicali, buon cibo

In viaggio a Erevan: non solo storia e arte, ma buona cucina, musica e divertimento, in occasione delle sagre e dei festival stagionali

Erevan – o Yerevan – è capitale Repubblica d’Armenia: una metropoli di oltre un milione abitanti, la più grande del Paese. Si sviluppa lungo il confine con la Turchia e il fiume Hrzdan ed è avvolta su tre lati dalle colline che propendono dal monte Ararat. La sua storia, che ha radici molto profonde nel terreno del tempo, la rende una città ricca di cultura. I suoi monumenti e i numerosi musei attirano turisti assetati di conoscenza grazie anche alle mostre d’arte e alla biblioteca che custodisce preziosissimi manoscritti e documenti di epoche passate.

Ma Erevan non è soltanto arte e storia; nasconde quel lato divertente che si scopre vivendola di sera. All’imbrunire la città cambia il suo moto e tutto si anima: dai caffè che si riempiono di giovani ai ristoranti affollati, le strade pullulano di vita, le persone passeggiano tra i bistrot gustando brandy locali e approfittando per ascoltare buona musica specialmente durante l’estate quando vengono organizzati numerosi concerti e performance teatrali.

Anche perché Erevan vanta una camera da concerti notevole: l’Opera House, edificio che nel 1937 venne premiato per il miglior stile architettonico, e dove oggi si esibisce l’Orchestra filarmonica armena, L’Opera House è in piazza della Repubblica, zona della città dove peraltro troverete la maggior parte dei locali e dei ristoranti. Vale la pena cenare nei dintorni della piazza per godere dello spettacolo delle fontane danzanti che si tiene dalle ore 21 alle 23: grazie ai suoni e all’illuminazione regala alla piazza un’atmosfera d’incanto.

La musica è una componente molto importante della cultura armena e chi visita la città di Erevan ne apprezzerà la grande offerta di festival e concerti. Uno fra gli eventi più importanti della città è lo Yerevan Perspectives International Music Festival organizzato in collaborazione con il ministero della cultura armeno: musicisti, cantanti e orchestre che giungono da tutto il mondo partecipano a questo evento di musica classica. Si tratta di un festival annuale con eventi durante tutto il corso dell’anno. Negli anni passati si sono alternati grandi nomi del panorama musicale internazionale come l’Orchestra filarmonica di Vienna, la Camerata di Salisburgo, Placido Domingo e molti altri ancora.

Altro appuntamento delle serate estive di Erevan è il Golden Apricot Film Festival appuntamento cinematografico nazionale e internazionale e si svolge nel mese di luglio. Inaugurato nel 2004, è un evento molto apprezzato dal pubblico. Il nome “Apricot”, richiama uno dei simboli dell’Armenia, l’albicocca il cui nome latino “prunus аrmeniaсa” denuncia chiaramente le sue origini. Paese crocevia di civiltà e culture, l’Armenia ospita questo festival cinematografico dedicato proprio ad aprire ponti e abbattere barriere, durante il quale sono presentati film e documentari.

E per finire c’è HIGHT FEST International Performing Arts Festival, un’eccellente vetrina per ogni forma di arte e spettacolo. Questo festival ogni anno ospita rappresentazioni teatrali di ogni genere, spettacoli di danza e musica classica, lirica e jazz fino al musical. Erevan è una città che attraverso i suoi intrattenimenti incontra e abbraccia tutti gli stili e accontenta i diversi gusti dei suoi visitatori.

Per chi preferisce scatenarsi in pista e non rimanere soltanto a guardare, troverà la maggior parte delle discoteche nel centro città, i locali spaziano da quelli più moderni ai cabaret. Ma se siete fra i visitatori più sedentari e la vostra idea di serata in vacanza è all’insegna di una cena tipica sorseggiando buon vino e concedendovi la più assoluta tranquillità, potrete scegliere uno fra i numerosi ristoranti che sapranno accontentare le vostre esigenze.

La cucina armena è fatta di piatti tradizionali molto semplici, il piatto tipico è il Khrovats, spiedini di carne alla griglia, accompagnato con il pane Lavash, una sottile sfoglia che viene cotta in un forno interrato. Da assaggiare anche il pesce Ishan del lago Sevan e poi se volete potete ordinare il Lahmajoun una sorta di pizza in stile armeno.

Sulla tavola è sempre presente la frutta da quella secca a quella fresca, in particolare il melograno e l’albicocca, e non mancano le bevande dal vino Areni alla birra, al celeberrimo cognac conosciuto in tutto il mondo. La fabbrica di brandy di Erevan è stata costruita nel 1887 dal mercante Nerses Tairyan e successivamente ceduta all’industriale Nicolay Sciustov che ottenne di poter scrivere sulle bottiglie “cognac” e non più soltanto brandy. Quando nel 1913 arrivò ad essere servito alla Corte imperiale di Russia il Cognac Ararat di Erevan entrò nella leggenda diventando simbolo dell’artigianato armeno.

La gamma di questo pregiatissimo prodotto ha tre referenze. Il Vaspurakan, il Nairi e il Dvin, invecchiati e aromatizzati in maniera differente uno dall’altro. A simboleggiare l’unione tra fra tradizione e modernità, sull’etichetta delle bottiglie è stata posta una fenice segno inequivocabile di rinascita e prosperità.

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