Cosa fare a Elafonissos, l’isola-quasi isola del golfo di Laconia

Vacanze a Elafonissos, isoletta del golfo di Laconia distante poche centinaia di metri dal Peloponneso

Esiste un luogo dove la bellezza dell’ambiente marino unito alle caratteristiche tipiche della natura greca formano un connubio perfetto per chi è alla ricerca di tranquillità, sognando un comodo soggiorno da trascorrere fra spiagge immense e facendosi coccolare dalle onde del mare cristallino. Questo luogo è Elafonissos – o Elafonisos, però è anche indicata in con il nome di Cervi – ed è un’isola-quasi isola di fronte alla punta sud est del Golfo di Laconia e a Pounta, piccola località vicino a Neapolis, sulla costa del Peloponneso.

Le sue coste sono lunghe appena 25 chilometri e la superficie non raggiunge i 20 chilometri quadrati. Elafonissos conta circa 720 abitanti prevalentemente insediati nella parte a nord dove si trovano il centro abitato e il porto. Sulla “Onu Gnaton” (Mascella d’Asino) – nome antico della penisola quando ancora era unita da una lingua di terra alla costa prospicente – è sempre stata riscontrata la presenza dell’uomo che edificò un tempio dedicato alla dea Atena.

Il sisma del 375 fece diventare Elafonissos un’isola; le genti e i popoli che si alternarono nel governo di questo piccolo lembo di terra furono i bizantini prima e i saraceni poi; più tardi si susseguirono veneziani e turchi e in seguito francesi e inglesi. Le sue coste furono teatro di epiche battaglie navali. Elafonissos fu definitivamente aggregata alla Grecia solo nel 1850. In questa guida scopriremo che cosa fare in questa località poco conosciuta ma molto affascinante dal punto di vista paesaggistico e così ricca di storia.

Per chi punta al turismo balneare, a sudovest del centro abitato di Elafonissos ci sono le spiagge: Kontagoni, con piccoli edifici per vacanzieri, e Kalogeras, caratterizzata dagli alberi di cedro e dune sabbiose. Nella parte sudest troverete il porto e diversi servizi turistici su tutto il litorale. In questa zona è possibile ammirare la chiesetta di Agios Spiridona da cui si accede alla strada verso sud. La chiesa, costruita nel 1858 e ristrutturata nel 1862, è fatta di pietra di Malta e al suo interno custodisce diverse icone.

Il centro abitato di Elafonisos è visitabile tranquillamente a piedi: è caratterizzato da pochi alberghetti, numerose camere in affitto e seconde case. È possibile ristorarsi in alcune taverne e bar, ed essendo in riva al mare potete acccedere alle sue spiagge: la balneazione è consentita. Ma se questa è la vostra idea potete aspirare a qualcosa di più speciale, dopotutto siete in un luogo conosciuto per le sue spiagge paradisiache, perché accontentarsi?

Sul lato orientale dell’isola, sulla strada per Simos, si trova la spiaggia Lefky, con sabbia bianca e rocce e con un mare dai fondali color smeraldo. Sovente la baia di Lefky funge da riparo per le piccole imbarcazioni dai forti venti meridionali, è uno spettacolo naturale che preannuncia il famoso litorale di Simos.

Elafonissos vanta infatti una delle più belle spiagge del Mediterraneo, proprio il litorale di Simos, che si trova a sud est nella baia di Frago. Un sottile tratto di sabbia divide due “porzioni” di mare: la spiaggia a est, di dimensioni più ridotte e più protetta dai venti ha una laguna bellissima; e la spiaggia a ovest, immensa, ma poco frequentata probabilmente perché il mare è decisamente più agitato e i venti soffiano forti.

Una passeggiata sul promontorio di Simos vi regalerà una splendida vista, specialmente se deciderete di farla nel primo pomeriggio, quando tutta la baia si colora di sfumature bellissime, ad ogni passo che potrete scorgere la moltitudine di gigli selvatici che incorniciano il tragitto. Suggestivo anche il litorale della baia di Saracenico che si estende sul lato meridionale dell’isola di Elafonissos. Un tempo la baia è stata un buon approdo del Mediterraneo e le sue coste e caverne nascondigli perfetti durante le numerose battaglie navali e nelle incursioni di pirati.

Elafonissos dunque terra di bellezza naturale, ma anche di storia, grazie al suo passato avventuroso. Imbarcandovi dal porto o se preferite anche via terra con una distanza di circa 4 chilometri dal capoluogo, si raggiunge la parte occidentale e la spiaggia Nissia di Panagia che ospita Kato Nissi il secondo centro abitato di Elafonissos, che è un posto molto tranquillo. Attraverso una stradina di sabbia si può arrivare alla chiesa di Panagia simbolo della zona: fu costruita nel 1825 sui resti di un’antica chiesa bizantina. Al suo interno sono custoditi affreschi e icone che rivelano il suo trascorso storico.

Durante la Festa della Panagia Katanissiotissa la chiesa di Panagia accoglie molti pellegrini che gratuitamente vengono trasportati sulla spiaggia via mare; è sicuramente un luogo da non perdere specialmente per chi ama inoltrarsi nella cultura e nei costumi del luogo. Negli ultimi tempi Kato Nissi è spesso scelta come location per matrimoni sulla spiaggia: gli alberi di cedro e il mare sono fra le migliori cornici che si possano desiderare.

Più volte Elafonissos è stata definita un paradiso e la bellezza del luogo è all’altezza del termine. Quest’isola oltre ad offrire spiagge quasi caraibiche e un mare trasparente, sulla costa ad est di Punta vanta una laguna (Lago Stroghyli) che è il rifugio per specie molto rare di uccelli migratori. Qui troviamo fenicotteri, anatre selvatiche, falchi di palude, dove a seconda della profondità delle acque ogni specie trova il proprio nutrimento. A così stretto contatto con la natura anche a voi sembrerà di aver trovato il vostro paradiso, almeno per quanto riguarda le vacanze.

Cosa fare a Elafonissos, l’isola-quasi isola del golfo di L...