Cosa fare nella capitale di Slovacchia: tre giorni a Bratislava

Tre giorni a Bratislava, capitale della Slovacchia, trasportati dalle acque del Danubio.

Bratislava, splendida capitale della Slovacchia, è una città di antiche origini. I primi insediamenti nell’area risalgono all’era del Neolitico e questo spiega i numerosi monumenti antichi; ma anche il passato più recente della capitale la rendono unica nel suo genere. In questa guida scopriremo le mete da non perdere per conoscere tutto sulla storia e la cultura della città: un itinerario di tre giorni, che comprende anche un gioiello dei dintorni.

Primo giorno: una prima visita a Bratislava
La visita nella capitale della Slovacchia inizia in piazza Hodžovo námestie dove vi troverete di fronte al grande palazzo Grassalkovich. Costruito nel 1760, questo palazzo dall’estesa e bianchissima facciata ospita il presidente della Slovacchia dal 1996. Oltre ai cancelli dalle punte ornamentali dorate assisterete alla marcia delle guardie.

Immergetevi poi nel verde del giardino presidenziale (Prezidentská záhrada), sul retro del palazzo. Camminando lungo le deliziose aree verdi del giardino troverete la bella fontana della giovinezza, al cui interno sono scolpite tre giovinette, e la statua della grande Maria Teresa d’Austria a cavallo, la cui aria sontuosa vi farà sentire molto piccoli.

Nel periodo delle avanguardie artistiche novecentesche, uno dei suoi protagonisti, l’ungherese Ödön Lechner, costruì nella capitale della Slovacchia una delle chiesette cattoliche più affascinanti, in stile Art Nouveau. Si tratta della chiesa di sant’Elisabetta anche nota come chiesa blu. Il suo nome appare subito comprensibile: il soffice azzurro della parte esterna vi lascerà attoniti. Dello stesso blu sono colorate le panche interne e le mura nei pressi delle finestre dai colori sgargianti; suggestivo è anche il rosato della zona dell’abside creato dall’illuminazione della chiesa. Una foto ricordo di questa chiesa fiabesca è d’obbligo.

Camminate per un quarto d’ora verso ovest lungo la strada Nedbalova e nelle vie del centro città vi aspetta la porta di san Michele, un’altra chicca dall’alto valore storico. Infatti, essa rappresenta l’unica delle porte che alle origini consentiva l’accesso alla capitale della Slovacchia. Le sue fondamenta risalgono al XIV secolo, ma dopo varie vicissitudini ciò che vedete in superficie è opera del più recente barocco settecentesco. In quel periodo venne costruita anche la statua del drago che trovate sulla sommità. Godetevi poi il panorama osservabile dal piano rialzato.

Secondo giorno: il duomo e il castello della capitale
Posto sulla base della zona collinare vicina al Danubio sorge la cattedrale di san Martino, importante luogo di culto cattolico della capitale. Fa da padrone lo stile gotico del XIV secolo. Appena entrate fate risuonare nella vostra mente alcuni pezzi sinfonici di Beethoven che conoscete: vi trovate infatti in una delle chiese in cui il famoso musicista si esibì. Inoltre, mentre la percorrete, immaginate di tornare indietro nel tempo e vedere passeggiare accanto a voi niente meno che Maria Teresa, che proprio qui fu incoronata.

Percorrete la lunga e alta navata centrale fino al fondo, dove potrete ammirare la statua a cavallo di san Martino e la bella cappella di san Giovanni, progettate entrambe da Georg Raphael Donner. Di notevole interesse architettonico sono le volte reticolate sopra i vostri occhi e l’alta cupola che con i suoi 85 metri raggiunge il culmine dello skyline cittadino. Un quarto d’ora a piedi dalla cattedrale, visitate il memoriale Chatam Sofer, ultime vestigia dell’antico cimitero ebraico di Bratislava distrutto nel 1943.

Tenetevi pronti per entrare nel cuore storico e culturale della capitale. Salite sulla collinetta di fronte alla cattedrale e raggiungete il castello di Bratislava. Questo meraviglioso castello svetta su uno dei posti più strategici e panoramici della città, dalla quale ammirerete ogni angolo della città vecchia sottostante (la Staré Město) e il flusso costante del grande Danubio. Da tempo il castello è la sede del Parlamento della Slovacchia. D’altronde, quale sede è migliore di questa per uno degli organi supremi del potere statale.

Lo stile gotico che vedete risale all’epoca medievale in cui regnava il re Sigismondo e uno dei segni evidenti è la porta a lui dedicata. La riconoscete perché immersa nelle mura di pietra e dalla decorazione ondeggiante sulla facciata. Tuttavia, il periodo di maggiore espansione del castello sono rintracciabili durante il regno di Maria Teresa. Per approfondire la storia di questo luogo vi consigliamo di acquistare i biglietti del museo della storia nazionale situato proprio all’interno del castello.

Terzo giorno: sulle tracce di Devin
Godetevi l’ultimo giorno al confine di Bratislava, dritti fino all’antico castello di Devin. Decidete se raggiungerlo dalla capitale con i mezzi, a piedi attraversando la riserva naturale Devinska Kobyla oppure utilizzando i servizi fluviali: potete infatti arrivarci con le barche a disposizione nel piccolo porto cittadino (situato in Fajnorovo nabrezie 2) per rendere ancora più avventurosa la vostra permanenza in Slovacchia. Lo riconoscerete per l’aspetto imponente delle rocce che lo sostengono e che sembrano assorbirlo nella natura.

Situato in una posizione strategica, tra il fiume Morava e il Danubio e pertanto luogo di frequente traffico commerciale, Devin è da sempre un luogo dei più preferiti dall’uomo. Qui infatti si rintracciano resti di popoli antichi, tra cui alcune tracce della civiltà romana. Una prima costruzione del castello è datata intorno il secolo VIII; venne poi rinforzato e ampliato nel Medioevo avanzato, acquisendo parte dell’imponenza ancora oggi visibile. A breve distanza dalla capitale potrete visitare altri suggestivi castelli che rendono così affascinante il viaggio in Slovacchia.

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