Cosa fare ad Astypalea, la farfalla dell’Egeo

Vacanze dinamiche sull’isola di Astypalea, immersi nella natura: un giro nella cittadina di Chora, il museo, le spiagge di Agios Costantinos, Vatses, Kaminakia

C’è un’isola incantevole, una piccola perla nel mare della Grecia con le tipiche casette bianche e le finestre blu di quelle che si vedono in cartolina: quest’isola che vista dall’alto ha la forma di una farfalla e che pochi conoscono si chiama Astypalea, chiamata anche “la farfalla dell’Egeo”. È l’isola più occidentale del Dodecaneso ma geograficamente e storicamente appartiene alle Isole Cicladi.

Al primo impatto sembra che Astypalea sia solo un grosso scoglio senza quasi vegetazione, ma scoprendola si cambia opinione poiché il mare che la circonda regala sfumature bellissime accentuate proprio dal contrasto con la roccia delle sue colline scure. Inoltre, i mulini a vento che incantano i visitatori più romantici e ancora la cordialità dei suoi abitanti rendono quest’isola affascinante sotto ogni aspetto.

Non è un’isola fra quelle con più comodità perché i collegamenti con le altre isole greche non sono fra i migliori, le strade sono poche e un po’ tortuose e bisogna avere il senso dell’avventura per visitarla, ma quello che riserva è quasi magico. Per raggiungere Astypalea vi sono navi in partenza dal Pireo, voli da Atene e collegamenti con altre isole come Kos e Rodi.

Sul dorso delle colline di Chora, la cittadina più grande di Astypalea, si ergono ben otto mulini a vento in pietra, di cui cinque sono stati ripristinati e sono in attività. Chora è stata dominata dai veneziani per oltre 300 anni e poi conquistata dai bizantini tra il 1269 e il 1310. Il governatore del ducato di Naxos Marco Senudo concesse l’isola di Astypalea a Giovanni Querini che fece costruire il castello che tuttora conserva gli stemmi e le insegne di famiglia.

Il castello sovrasta la cittadina di Chora e da qui si ha un panorama bellissimo su Astypalea e sul Mar Egeo. Accanto alla porta del castello a metà del XVIII secolo venne edificata la chiesa della Panaya’ Portaitissa che custodisce al suo interno un’icona in legno intagliato rivestita in foglia d’oro sottile, raffigurante la Madonna.

Per gli appassionati di storia e di arte il Museo archeologico di Chora è una piccola ma bella vetrina della storia dell’isola di Astypalea dove è possibile vedere reperti della preistoria fino al Medioevo. Il museo ospita una collezione di vasi in terracotta, vari gioielli e utensili e alcune insegne della famiglia Querini che non mancheranno di stupire per la straordinaria cura dei dettagli delle immagini e delle tecniche di realizzazione. Il museo è visitabile solo durante i mesi estivi di luglio e agosto.

Continuando la passeggiata fra i vicoli lastricati si possono ammirare splendidi scorci dell’abitato deliziati da qualche sottofondo musicale proveniente da chissà quale fra le casette che troverete sul percorso. Qui si è davvero distanti dalla frenesia e dal caos delle città e delle grandi metropoli; scendendo giù verso la parte orientale si incontra il vecchio porto dell’isola di Astypalea, a Pera Yalos, pittoresco centro con piccole taverne, bar e negozi di souvenir dove si possono acquistare prodotti tipici alimentari come il formaggio fresco chlori o la kopanisti formaggio cremoso piccante, e ancora squisiti vasetti di frutta sciroppata e il miele di timo.

Una passeggiata sul molo per vedere le barche di pescatori regalerà l’atmosfera antica del luogo. Sempre sulla punta orientale dell’isola di Astypalea si trova un altro grazioso paesino da visitare chiamato Maltesana, che deve il suo nome ai pirati maltesi. Maltesana offre una spiaggia tranquilla e un paesaggio molto gradevole.

Siamo nel mare della Grecia, ragion per cui non possono mancare spiagge meravigliose: partendo dalla costa ovest di Astypalea troviamo Agios Costantinos, Vatses e Kaminakia le più belle dell’isola. Per raggiungerle è necessario dotarsi di un mezzo di trasporto (auto o scooter) in quanto distanti dal centro abitato, ma ne vale davvero la pena.

Agios Costantinos, quella più vicina, si raggiunge percorrendo la strada da Chora per Livadi, lungo la quale noterete la graziosa cappella bianca che porta lo stesso nome della spiaggia, composta da ciottoli bianchi. Sono presenti un bar dove è possibile noleggiare ombrelloni, e una taverna per ristorarsi, che al suo ingresso ha un mulino a vento in miniatura come decorazione.

A circa 20 minuti di strada sterrata da Chora c’è Vatses che si trova sempre sulla stessa costa di Agios Costantinos. Il percorso è un po’ più tortuoso, ma la baia di ciottoli abbracciata dalle scogliere che si tuffano nel mare cristallino, il bar che saprà deliziarvi con qualche prelibatezza vi ripagheranno della fatica fatta per raggiungerla.

Per raggiungere Kaminakia sarò necessario anche in questo caso percorrere una strada sterrata e scendere per alcune vallate per ritrovarsi in quello che vi sembrerà uno spettacolo della natura: il mare blu trasparente, l’ampia spiaggia composta da sabbia e ciottoli che anche nei mesi affollati permette comunque di trovare posto. Sulla spiaggia sono presenti ben due taverne che offrono specialità di pesce.

Astypalea è affascinante sotto molti punti di vista: prima di tutto per il suo mare, poi per la singolarità dei suoi villaggi, per il clima e per l’accoglienza della sua gente sempre più desiderosa di far conoscere al mondo quest’isola. Negli ultimi anni è stato istituito il festival dal titolo “Ad Astypalea per l’arte e la cultura” con molteplici manifestazioni di carattere culturale, mostre fotografiche e di editoria, spettacoli teatrali e concerti per promuovere e far conoscere le usanze e la cultura locale.

Cosa fare ad Astypalea, la farfalla dell’Egeo