Cappadocia, viaggio in una Turchia unica al mondo

Un mondo diverso, quasi parallelo, dai paesaggi lunari

Il paesaggio della Cappadocia, in Turchia, è unico al mondo: qui guglie, luci, forme irregolari creano sfumature sorprendenti, ed il suo patrimonio storico e culturale, con mura e rocce che trasudano storia e mistero, è premiato dall’Unesco. I suoi panorami sono stati spesso descritti come “lunari”. Ed effettivamente un po’ lo sono, perché la Cappadocia sembra davvero un mondo diverso, quasi parallelo, lontano anni luce dalla nostra concezione di civiltà e di società.

Da qui sono passati Ittiti, Frigi, Assiri, Hattiani, Greci, Romani, Armeni, Saraceni, Mongoli e Selgiuchidi. E la convivenza nello stesso pezzo di terra e roccia ha contribuito a rendere la Cappadocia una dimensione fuori dallo spazio e dal tempo.  Qui i primi colonizzatori della fede di Cristo, per sfuggire alle persecuzioni subite da alcuni imperatori romani e da altri conquistatori, costruirono o ampliarono città sotterranee preesistenti. Nulla di particolarmente complesso.

La sua formazione geologica, un tufo calcareo, ha subito l’erosione per milioni di anni, modificando in continuazione le forme originali e creandone di nuove. Il materiale non è duro, quindi l’uomo ha scelto questi posti anche per costruire le sue abitazioni ricavandole dalla roccia, dando vita a insediamenti rupestri e a bizzarri edifici, a cavità e a grotte, abitate ancora oggi. In molte chiese scavate si possono ancora ammirare affreschi policromi: forse i più antichi e significativi esempi di architettura religiosa cristiana.

Si ritiene che il toponimo “Cappadocia” derivi dalla parola Katpadukya, ovvero “terra dei bei cavalli”. Può essere considerata, approssimativamente parlando, come un quadrato di settanta chilometri di lato. Al suo interno anche le città di Aksaray e Nevşehir. Oltre ad altri centri abitati molto importanti. In totale non raggiungono il milione di abitanti, ma gli insediamenti sono così vicini gli uni agli altri, che danno l’impressione di essere una sola città estesa su una regione molto vasta.

Alcuni luoghi notevoli sono il museo a cielo aperto di Göreme, la valle di Zelve, Gomeda, Peribacalar Vadisi (Valle dei camini delle fate), Soğanlı vadisi, le città sotterranee di Özkonak, Tatlarin, Mazi e Acıgöl; le chiese come quelle di El Nazar e Aynalı. Nell’Anatolia centrale, si trova la famosa valle di Goreme, anticamente conosciuta come “Korama”, una delle meraviglie archeologiche e geologiche del mondo. Le tre chiese principali sono conosciute come le “chiese con colonne”: Karanlik kilise, Elmali kilise, Cariali kilise. Ma per scoprire la Cappadocia non servono né consigli né mappe. E basta una sola occhiata per capire il perché.

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