Baviera, fuga romantica dalle Alpi alla Franconia

Nel cuore della Baviera, lungo la Strada romantica: da Füssen a Würzburg, i borghi più suggestivi e poetici del Land del sud.

Da Füssen, nel cuore dell’Algovia, la “strada romantica” si snoda per oltre 300 chilometri nel cuore della Baviera, proseguendo fino a Würzburg, al confine con il Land del Baden-Württemberg. Questo suggestivo itinerario, che parte dalle montagne del sud e si conclude nelle zone collinari della Franconia, a nord, è stato creato nel 1950 con l’intento di unire le diverse realtà paesaggistiche del territorio, rinsaldando le radici degli abitanti di questa regione e facendo riscoprire la bellezza della loro storia, analogamente ad altri percorsi bavaresi, come la strada delle Alpi.

Füssen è il punto di partenza ideale: da qui si possono raggiungere le vicine residenze – distano circa 4 chilometri – di Ludovico II di Baviera: il maestoso castello di Neuschwanstein e il nobile castello di Hohenschwangau. Füssen, poi, morbidamente distesa ai piedi delle Alpi Bavaresi, sorgendo a più di 800 metri sul livello del mare, risulta essere la città “più alta” della Baviera. È per questo che il paesaggio che la circonda è punteggiato di laghi, morbide colline e una corona di monti: un vero paradiso per trekker, hiker e biker, per patiti di sport acquatici e invernali. Un giro in battello sul Forggensee (da giugno a metà ottobre) regala viste suggestive sul Neuschwanstein e sulle cime alpine.

Proseguendo sulla strada romantica, a pochi chilometri di distanza da Füssen, troviamo Schwangau, la cittadina incastonata in un suggestivo scorcio fatto di ripide montagne e laghi cristallini, ai piedi del Parco nazionale Ammergebirge. Dall’abitato di Schwangau si può puntare ad una gita sul monte Tegelberg, in funicolare, alla visita degli scavi romani o, restando in città, a dedicarsi al relax nello stabilimento termale, la Königliche Kristall-Therme, tra i più amati della Baviera proprio per il panorama offerto ai chi si immerge nelle piscine. Sul Tegelberg ci sono percorsi sulla roccia per i patiti dell’arrampicata; d’inverno è allestita un’arena per lo sci, con pista da fondo e discesa illuminata e innevata.

Andando a nord, superata la regione di Pfaffenwinkel, conosciuta anche come “angolo dei preti” – perché in nessun’altra regione in Baviera e forse in tutta la Germania v’è una tale concentrazione di monasteri (a Benediktbeuern, Schlehdorf, Polling, Wessobrunn, Dießen, Rottenbuch, Bernried, Beuerberg, Habach, Steingaden, Ettal e Andechs) – si arriva a Schongau. Circondata da mura medievali, nella città vecchia (Altenstadt, l’antico insediamento di Schongau) si può ammirare la chiesa romanica di St. Michael, la più antica della Germania meridionale. Nel mese di agosto, ogni anno si svolge la festa con il mercato storico per ricordare il glorioso passato medievale di commerci locali l’Italia ed in particolare con Venezia.

Lungo quella che fu chiamata dai romani la via Claudia Augusta, a poco meno di trenta chilometri da Schongau, si arriva poi a Landsberg am Lech, sul pendio ripido del fiume Lech. Sorta all’incrocio con l’antica via del Sale, la città conserva ancora la sua impronta medievale grazie alle sue fortificazioni e torri. Varcando la slanciata ed elegante Bayertor, risalente al XV secolo, si accede al centro storico, ricco di edifici in stile rococò progettati dall’architetto Dominikus Zimmermann, che fu anche borgomastro della città a metà del Settecento. Ogni quattro anni si svolge la Ruethenfest (la prossima sarà nel 2019) in cui bambini e ragazzi fanno rivivere sfarzosamente episodi della storia medievale locale attirando tanti turisti dalla Baviera e non solo.

Percorrendo ancora una settantina di chilometri sulla romantica strada di Baviera, si raggiunge Nördlingen im Ries, incantevole e antica città imperiale, circondata da quasi tre chilometri di mura fortificate con quindici torri maestose. La città situata al centro della florida e circolare pianura del Ries, un enorme cratere formatosi milioni di anni fa dalla caduta di un meteorite. Il centro storico è dominato dal Daniel, il campanile della chiesa tardo gotica di St. Georg, alto 90 metri e dalla cui sommità si può ammirare un bel panorama sulla città e sulla pianura circostante.

È d’obbligo quindi una sosta a Dinkelsbühl, uno dei borghi più pittoreschi di Baviera, una cittadina con 3,5 chilometri di mura medievali, più sedici torri e quattro porte a protezione dell’abitato storico. Qui, come a vigilare, si staglia maestosa la chiesa di St. Georg, dalle slanciate linee tardo gotiche. Dal portale della chiesa il guardiano notturno, in costume d’epoca, inizia la sua ronda, accompagnando i turisti in una suggestiva visita della città. L’appuntamento è ogni sera alle 21 (da novembre ad aprile, solo il venerdì e il sabato). Ogni anno, poi, a metà luglio viene rievocato un episodio particolare della Guerra dei Trent’anni, quando un gruppo di bambini, nel paese, implorò la clemenza degli invasori.

Da Dinkelsbühl ‎la Romantische Strasse porta a Rothenburg ob der Tauber: un’altra occasione per subire il fascino che arriva direttamente dal Medioevo, grazie alle sue mura, costruite nel XIV-XV secolo, lungo le quali corre un cammino di ronda, i suoi stretti vicoli nel centro storico, le case a graticcio, le facciate dai vivaci colori. Visitate la maestosa ed elegante chiesa di St. Jakob, edificata a partire dal 1311, con le sue torri e i tre altari del famoso scultore Tilman Riemenschneider.

Infine, a conclusione del romantico e suggestivo itinerario dal sud al nord della Baviera, si giunge Würzburg, con la sua monumentale Residenz – la residenza dei principi-vescovi dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità – la sua celebre università “vecchia” di 600 anni – la Julius-Maximilians-Universität – e i suoi vini raffinati. La Residenz di Würzburg, iniziata nel 1720, tra le sue opere d’arte, custodisce anche meravigliosi affreschi del Tiepolo, chiamato a decorare la sala imperiale dall’architetto Balthasar Neumann ai tempi del principe-vescovo Carl Philipp von Greiffenclau.

Baviera, fuga romantica dalle Alpi alla Franconia