Un weekend nella magica Gubbio: storia, arte e tradizioni

La “città grigia” di Gubbio ci riserva numerose sorprese. Scoprite i suoi fantastici palazzi medievali, le interessanti mostre e la meravigliosa collina umbra

La bellissima Gubbio è una città da non perdere nella vostra vacanza in Umbria. Tra i suoi stretti vicoli che si aprono su ampie piazze e gli edifici dal caratteristico colore grigio troverete numerose tracce di una storia antica che inizia al tempo della civiltà umbro-safina e che attraversa epoche diverse prima di arrivare ai giorni nostri.

La nostra visita parte dagli anni di maggior splendore del popolo romano come testimoniato dai resti del teatro romano di Gubbio del quale oggi possiamo ammirare ancora alcune sezioni della cinta muraria che lo avvolgeva e delle gradinate che davano posto – si stima – a circa 7.000 persone. Proseguite il vostro percorso tra le stradine di Gubbio fino a raggiungere piazza dei Quaranta Martiri sulla quale si affaccia la chiesa di San Francesco in classico stile gotico. Proprio a Gubbio, infatti, il santo trovò ristoro agli inizi del 1200 presso la nobile famiglia degli Spadalonga dove venne rifocillato e rivestito da una tunica in stoffa grigia che diventerà il simbolo dell’Ordine francescano. All’interno della chiesa sono di grande importanza artistica le decorazioni delle absidi: in particolare, presso l’abside centrale si ricorda il santo nell’intento di spogliarsi di tutte le sue ricchezze. Sempre all’interno della chiesa sono visibili i resti dell’abitazione degli Spadalonga.

Una volta ritornati nella piazza, passate sotto la statua novecentesca dedicata al fante, la troverete nel suo candore iniziale grazie a un recente restauro. Proseguite lungo via Repubblica e vi troverete di fronte alla chiesa di San Giovanni. Se vi sembra familiare è perché compare nella sigla della nota serie televisiva Don Matteo, dove Terence Hill, nei panni del saggio e perspicace prete di Gubbio, proprio qui appoggiava la sua famosa bicicletta per entrare in chiesa a celebrare la messa.

Altri 400 metri vi separano dal celebre palazzo del Bargello. Questo palazzo è uno dei simboli per i cittadini di Gubbio e proprio di fronte si trova la nota fontana dei matti, luogo in cui si poteva ottenere la cittadinanza onoraria eugubina. Questo riconoscimento veniva assegnato a tutti coloro che compivano tre giri di corsa attorno ad essa, alla fine di un simbolico getto d’acqua sulla testa. All’interno del palazzo, invece, si può visitare il Museo della balestra che celebra questo strumento e il Palio ad esso dedicato che si tiene l’ultima domenica di maggio.

Iniziate il secondo giorno del vostro weekend a Gubbio con la visita a piazza Grande costruita su un piano rialzato sorretto da quattro grandi arcate che la rende ancora più suggestiva e panoramica. La piazza è il punto di incontro tra i quattro quartieri in cui Gubbio è suddivisa e tenendo il colle Ingino alle vostre spalle potrete ammirare il Palazzo dei consoli e il Palazzo pretorio, oggi sede del comune.

Attraversate l’esteso pavimento rosso della piazza per raggiungere il Palazzo dei consoli. che da sempre ha avuto un alto valore simbolico per la città in quanto sede delle alte magistrature. Entrando potrete visitare la sala dell’Arengo, ovvero il luogo in cui si riuniva il consiglio del popolo che rappresentava i cittadini di Gubbio. I consoli, da cui proviene il nome del palazzo, risiedevano, invece, al piano superiore dove troverete un’esposizione di quadri dipinti da grande maestri eugubini (uno tra i tanti è il crocifisso ligneo del Maestro della Croce di Gubbio). Ma questo palazzo nasconde altre rarità: le più importanti sono, forse, le Tavole eugubine, sette tavole che contengono iscrizioni riguardanti alcuni riti religiosi e risalenti alla popolazione umbro-safina.

Terminata la visita, proseguite per via XX settembre e via Ducale ed entrate nel Duomo di Gubbio, ovvero la chiesa dedicata ai santi Mariano e Giacomo. Date un’occhiata all’austera facciata gotica mentre salite le scalinate per accedere alla chiesa. Sotto le alte volte formanti la lunga e ampia navata centrale vi sentirete piuttosto piccoli e se il sole è posizionato di fronte a voi, il vostro sguardo non potrà che essere attirato dai colori sgargianti della bellissima vetrata a fine chiesa, un trittico raffigurante sant’Ubaldo, il patrono della città, e i santi Mariano e Giacomo.

Se avete voglia di una pausa “verde” concedetevi una passeggiata rilassante all’interno del vicino parco dei Ranghiaschi prima di tornare nei pressi del Duomo per visitare il Palazzo ducale. Siete di fronte ad una delle residenze della famosa famiglia dei Montefeltro che Francesco fece costruire in stile rinascimentale e dove la sua impronta è ben riconoscibile dagli stemmi che trovate sulle pareti. Accedete alla parte centrale costituita dalle rosee pareti al di sopra delle arcate e visitate la residenza; di notevole interesse sono anche gli scavi che riportano alla luce altre costruzioni del periodo medievale, contemporanee alla costruzione del palazzo.

Per l’ultima parte della vostra visita a Gubbio avrete bisogno di saltare a bordo della caratteristica funivia che vi farà scalare il monte Ingino per portarvi alla Basilica di Sant’Ubaldo. Di questa chiesa si richiamano all’attenzione due particolari: il primo è il corpo del santo conservato nei pressi dell’altare e del quale sono ancora visibili l’espressione del volto e alcuni tratti di pelle, il secondo sono le alte colonne che caratterizzano i ceri in legno che ogni 15 maggio vengono trasportate per la città durante la tradizionale “corsa”.

Un weekend nella magica Gubbio: storia, arte e tradizioni