Un borgo per un weekend: Furore, perla della Costiera Amalfitana

Un minuscolo borgo marinaro dipinto tra i più belli d'Italia tra Amalfi e Positano

Seguendo i tornanti collinari di una strada incisa nel verde – l’Amalfi-Agerola – lungo la Costiera Amalfitana, si arriva a Furore, “il paese che non c´è”. Infatti, più che un paese, è un abitato sparso, dove le case non stanno una accanto all´altra ma spuntano da costoni di roccia lungo il suo celebre fiordo, il Fiordo di Furore.

La loro funzione era quella di presidiare la campagna. Il borgo del fiordo si trova concentrato ai piedi della rupe, lungo la statale amalfitana, tra Amalfi e Positano. Due luoghi incantevoli, tra i più famosi e visitati del mondo nonché uno dei 50 Patrimoni dell’umanità dall’Unesco presenti in Italia.

Edifici storici di pregio possono essere considerati, nel vallone interno del borgo marinaro, i due mulini e le due fabbriche di carta, interessanti esempi di archeologia industriale che utilizzavano la forza motrice dell´acqua.

Accanto a quest´area si trovano i monazzeni dei pescatori, vecchi depositi di attrezzi. L´arenile incuneato in questa profonda insenatura ha svolto nei secoli una funzione di approdo per le imbarcazioni. Il borgo dei pescatori, dopo una lunga decadenza, è ora completamente restaurato ed è entrato a far parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia.

Singolare è la galleria d´arte en plein air costituita da oltre cento muri d´autore, murales e sculture che fanno di Furore un paese dipinto che si racconta anche in questo modo.

Le quattro chiese di S. Giacomo, S. Elia, S. Michele e S. Mariasono, con i cupolini di maioliche dei loro campanili e gli affreschi recentemente venuti alla luce, delle vere particolarità architettoniche.

Ma è l’ambiente la principale attrattiva di questo paese-non paese incorniciato da bellissime vedute: gli ulivi, le vigne terrazzate sul profilo dei monti, i pergolati dei limoni con le reti tese sui pali, i tetti rossi e le colorate maioliche dei piccoli campanili, i coloratissimi fiori dei rovi selvaggi, e il mare azzurro che spunta dietro una curva.

Il fiordo è scavalcato dalla strada statale mediante un ponte sospeso alto 30 metri, dal quale, ogni estate, si svolge una tappa del Campionato Mondiale di Tuffi dalle Grandi Altezze.

A Furore si trova una delle spiaggette più nascoste e deliziose dell’intera Costiera Amalfitana se non di tutta la Campania. Un ristretto specchio d’acqua posto allo sbocco di un vallone a strapiombo, creato dal lavoro incessante del torrente Schiato che da Agerola corre lungo la montagna fino a tuffarsi in mare. Una minuscola insenatura raggiungibile a piedi scendendo una ripida scalinata e presa d’assalto d’estate.

Il minuscolo borgo marinaro fu abitato, tra gli altri, da Roberto Rossellini, che vi girò il film L’amore, e da Anna Magnani, che era allora sentimentalmente legata al regista. Un piccolo museo ad essi dedicato è ospitato in una delle casette.

Terra Furoris, ovvero Terra del Furore, è l´antico nome del paese e trae origine dalla furia delle acque del mare all´interno del fiordo.

Un borgo per un weekend: Furore, perla della Costiera Amalfitana