Perché sui tetti dei trulli di Alberobello ci sono simboli esoterici

I misteriosi segni dipinti sul frontale del cono dei trulli di Alberobello sono simboli magici e propiziatori

Vengono da tutto il mondo per ammirare i trulli di Alberobello, dichiarati il 6 dicembre del 1996 Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco. Le costruzioni coniche fatte di pietra a secco tradizionali della Puglia centro-meridionale erano ricoveri temporanei delle campagne o abitazioni permanenti destinate agli agricoltori.

Non sono antichissimi: i più antichi ancora esistenti sono databili alla fine del XVII secolo. Le loro origini sono ancora oggetto di ricerche e di dibattiti.

Ma se i trulli nascondo ancora dei misteri, più misteriosi sono i simboli che si possono vedere sui tetti.

I misteriosi segni dipinti sul frontale del cono dei trulli sono simboli magici e propiziatori. Alcuni di origine pagana, altri cristiani, ma anche magici e legati all’alchimia e all’astrologia, perché la popolazione raggruppava famiglie di diverse origini e credenze.

Ad alcuni di questi simboli disegnati a calce sulle “chianche” si possono attribuire vari significati, i più comuni sono quelli che servivano per proteggere la famiglia dal malocchio, per venerare qualche divinità propiziatoria di un buon raccolto e via dicendo. Si possono ancora scorgere il candeliere ebraico, il simbolo del Sole-Cristo, il cuore trafitto di Maria, il simbolo di Giove, il simbolo del Toro o il simbolo di Venere. In tutto se ne contano circa 200 tutti differenti tra loro.

Molti simboli sono scomparsi e con il passare del tempo hanno perso il loro significato e neppure gli abitanti dei trulli hanno tenuto viva l’usanza dei loro antenati.

I trulli sono un esempio unico di costruzione antica che sopravvive ed è utilizzata ancora oggi. Visitare la stupenda Alberobello è come fare un viaggio in un paese senza tempo.

Perché sui tetti dei trulli di Alberobello ci sono simboli esote...