In hotel a caccia di souvenir: gli oggetti più rubati

Saponi, bagnoschiuma e pantofole non sono nulla a confronto di certi furti avvenuti negli alberghi

Minisaponette, boccette di bagnoschiuma e shampoo, cuffiette da doccia e, se l’hotel è di lusso, sali da bagno, creme idratanti, dischetti struccanti, cotton fioc, spazzolini da denti, rasoi, kit da cucito, kit da unghie, fazzolettini di carta, crema da barba e lozione dopobarba, spugnette imbevute di lucido per scarpe e pantofole. Sono solo alcuni dei gadget (o amenity) che spesso finsicono nella valigia del turista al termine del suo soggiorno in albergo.

Per lo più si tratta di oggetti di uso comune e di poco valore economico. Ma c’è chi si spinge ben oltre il lecito. E al semplice accappatoio, posacenere e vaso preferisce portarsi a casa addirittura l’abat-jour o il bel quadretto appeso alla parete della camera. A rivelarlo è Venere.com che ha stilato la lista dei “furti” più originali che avvengono in hotel.

Al momento del check out c’è infatti chi si sbizzarrisce e finisce per arredarsi casa. Eccolo allora chi testimonia di aver visto rubare uno scaffale per le scarpe, chi una porta scorrevole dell’armadio, chi un pianoforte a coda dalla hall. Si dice perfino che una coppia abbia chiesto una camera vicino al parcheggio per poi rubare tutto l’arredamento della stanza, caricandolo su un camion dei traslochi.

Ma se qualcuno approfitta delle vacanze per rinfrescare l’arredamento di casa, non manca chi si accontenta di far sparire tutte le lampadine sparse per la stanza senza però dimenticare il porta lampadina, il cavo della luce e la placchetta. O chi nasconde nel trolley il telefono della camera, anche se questo non funzionerà una volta fuori dall’hotel. E ancora chi fa sparire un condizionatore di quasi 130 kg montato alla finestra.

I veri creativi del furto sono però quelli che rubano la Tv al plasma e, per non avere problemi di compatibilità, si portano via anche i cavi elettrici e quelli di collegamento al web o al lettore dvd. Infine c’è anche chi ha pensato bene di fare ritorno a casa con una fotocopiatrice a colori, sottratta da una sala meeting.

Tra le cose più strane sottratte all’albergo: asse da stiro, numeri delle stanze, tende, due busti che prima spariscono e poi ritornano in taxi da soli, fiori, una spada medievale, cardini delle porte, un orso di legno alto 1,20 mt e, tenetevi forte, un camino di marmo. Ma di sicuro, il vincitore è un signore che ha rubato una testa impagliata di un cinghiale selvatico.

Queste persone non sanno che al momento del check-in viene quasi sempre chiesta la carta di credito all’ospite e che tutto viene addebitato su di essa ormai?

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