Hostess, bellezze ad alta quota. Ecco quali sono le migliori

Le hostess delle compagnie aeree nell'immaginario collettivo si distinguono per essere tutte giovani e carine

Angeli custodi in tailleur, con la testa fra le nuvole. Sono le hostess delle compagnie aeree che, nell’immaginario collettivo, si distinguono per essere tutte giovani e carine. Non tutte le assistenti di volo però sono uguali. Sembra che le migliori siano quelle della Singapore Airlines, la compagnia aerea più premiata al mondo, che ogni anno fa incetta di riconoscimenti.

A renderle uniche, per prima cosa, è la loro divisa: il Kebaya, un sarong malese ricreato da Pierre Barmain nel 1972, comodo ma soprattutto elegante. Riguardo al trucco, le regole parlano chiaro: sì agli occhi blu o marrone, no al colore rosa sulle labbra, che poco si addice al colorito asiatico. Stesso discorso per lo smalto: se si scoprono i piedi, solo il rosso chiaro studiato per loro da Lancôme, come il resto del make-up. Stessa nuance anche anche per le mani. E i capelli? Taglio corto oppure chignon. In caso di frangia. che non tocchi le sopracciglia. Il perché è presto detto: i capelli sugli occhi rendono il look trasandato.

Le assistenti di volo della Ryanair si distinguono invece per la loro “generosità”. Ogni anno si spogliano per il calendario della compagnia aerea, con l’intento di raccogliere fondi da devolvere in beneficienza. Per vincere la concorrenza le hostess Ryanair sono disposte a tutto (o quasi).

Sugli aerei della linea filippina Cebu Pacific, le hostess e gli steward spiegano ai passeggeri le misure di sicurezza da adottare durante il volo e, in caso di incidente aereo, a ritmo di danza seguendo la musica di “Just dance” di Lady Gaga o le note del tormentone di Katy Perry “California girls”. Si tratta di un esperimento che mirerebbe ad alleggerire la paura di volare dei viaggiatori e a rendere il loro viaggio più piacevole. L’esibizione pare aver già riscosso molti consensi, soprattutto tra i passeggeri di sesso maschile.

Alitalia al mito della hostess bellissima ha preferito quello dell’assistente di volo premurosa. Le hostess della nostra compagnia di bandiera da sempre vestono divise eleganti e realizzate ad hoc da prestigiosi brand della moda italiana: negli Anni ’50 erano le Sorelle Fontana a vestire le regine dell’aria, negli Anni ’60 la Biagiotti, poi Mila Schön, Marzotto e Balestra; negli Anni ’90 il look cambia completamente grazie all’intervento di stile di Giorgio Armani e, dal 1998 a oggi, le inconfondibili divise Alitalia con giacca verde (come la bandiera italiana) e gonna blu sono realizzate da Mondrian.

Per far sentire i passeggeri a casa, nel 2009 la compagnia aerea no frills EasyJet valutò addirittura la possibilità di far parlare le hostess con i dialetti della città di partenza e destinazione negli annunci a bordo. Dunque non stupitevi se un giorno, mentre vi starete recando a Napoli in aereo la voce dell’hostess vi raccomanderà: “Pe’ questione ‘e sicurezza v’arraccumannammo ‘e mettere ‘e bagaglie a mano int’agli armadietti ‘ncapa a vuie o sott’a pultrona annanze a vuie. V’arraccumannammo ‘e ve sta accorte quanno arapite ‘e cappelliere casomaie care quaccosa”. Oppure, se siete appena decollati da Milano Malpensa, ascolterete i “consigli” dell’equipaggio in perfetto meneghino. Il tutto sarà solo per farvi riassaporare l’emozione di trovarvi in patria già dal momento in cui salite a bordo dell’aereo.

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